Corte UE e tutela della reputazione web per le persone giuridiche

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Corte UE e tutela della reputazione web per le persone giuridiche  : la Corte di Giustizia Europea tone) attraverso Internet.
Lo fa nella sentenza pubblicata in data 17.10.2017 nell’ambito disponibile a QUESTO LINK).

Come notorio di determinati Stati membri.
Come già affermato membro.
Tuttavia, il giudice adito membro ai fini della valutazione dei danni cagionati in altri Stati membri, danni quest’ultimi, che dovranno essere di competenza dei rispettivi giudici degli Stati interessati.
Ai fini della risoluzione della causa in commento UE n. 1215/2012.
E, nello specifico, se per i medesimi fatti commessi ai danni di una persona giuridica la competenza a decidere dovesse o meno essere attribuita ai giudici dello Stato ove l’impresa abbia il centro dei propri interessi, precisando in caso affermativo, i criteri idonei a stabilire ove risiedano detti interessi.
Da tempo la giurisprudenza comunitaria ha affermato 52).
Tale criterio, tuttavia, è stato alle violazioni concernenti le persone fisiche, senza mai nulla aggiungere con riguardo alle persone giuridiche.
Ebbene, la Corte Europea, alla luce dei principi generali dell’ordinamento membro in cui si trova il centro dei propri interessi in considerazione della reputazione di cui essa gode in tale luogo.
Questi, infatti, saranno nella posizione migliore per valutare l’impatto che tali contenuti possano avere sulla sua reputazione.
Il «luogo in cui l’evento 41).
E per quanto in funzione del luogo in cui la società medesima esercita la parte essenziale della sua attività economica.
I principi di diritto affermati sono i seguenti:
– “1) L’articolo 7, punto membro.”;
– “2) L’articolo 7, puntorio siano o siano state accessibili le informazioni pubblicate su Internet”.

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