1.Premessa. 2. Fotorietà dei rilievi. 4. Conclusioni.
(pubblicato su Sicurezza e Giustizia, dicembre 2017)
Premessa
Le impronte papillari, siano di natura digitale o palmare, rappresentano, unitamente al DNA, uno degli strumenti investigativi maggiormente noti per giungere all’identificazione di un individuo. Le impronte permetto biometrico di una certa identificazione personale(1) stante che la medesima venga ad essere prioritariamente assicurata dai documenti che quello stesso individuo dovrebbe – o meglio, potrebbe – possedere.
Foto ed identità personale.
Se il foto degli artt. 292 e 293 reg. esec. TULPS ed art. 35 c.2 DPR 445/2000 .
L’identità personale è argomentorità inquirenti, uffici anagrafe, Interpol e Consolati.
Ad esempio, nel Burkina Faso l’istituzione di registri anagrafici risale al 2010, in altri contesti la difficoltà è insita nella particolare realtà ambientale e lo scambio di dati anagrafici/biometrici(21) rientra in accordi sovranazionali finalizzati alla mutua assistenza in ambito di Prum (L. 85/2009), grazie alla quale è stata possibile la realizzazione della banca dati del DNA.
Obbligatorietà dei rilievi
Come accennato, correlandolo agli alias presenti(28), ovvero scoprire una relazione tra quell’individuo ed un crimine, riconducendo le sue impronte ad uno dei frammenti(29), individuati con modalità ottico o chimico-fisico, su reperti sequestrati ed ancora non attribuiti.
Ai fini dell’alimentazione della banca dati si osserva una mancanza di obbligatorio(35) oppure per attività ex artt. 330 e 403 c.c.
Conclusioni
Si evidenzia come l’introduzione della banca dati del DNA(36) abbia previsto presso una struttura penitenziaria, il prelievo di materiale biologico, garantendo, con una doppia chiave biometrica, quell’identità fisica certa più volte richiamata.
Note
1“..le impronte digitali contengono..informazioni uniche sulle persone fisiche e consentono la loro precisa identificazione..”, così la CEDU (Marper VS G.B.) il 4.12.08, pag 213 – §68/ 84.; Cass. n.29843/2016.
2Pubblica Sicurezza, prevenzione del crimine, nella fattispecie il foto dell’art. 4 c.1 del T.U.L.P.S.
3Polizia Giudiziaria, repressione a seguitoporre ai rilievi dattiloscopici (le quali modalità sono descritte all’art. 7 del Reg. Esec. del TULPS) la persona nei cui confronti vengono svolte delle indagini.
4DPR 223/1989 e 396/2000 e, prim’ancora, i registri parrocchiali. Circa le generalità dei “senza fissa dimora” si rimanda al D.M.Interno del 6.7.10.
5La carta d’identità è considerata un documento del Ministero dell’Interno.
6Nel caso di soggettoditi dal Comune o ad altri documenti scaduti…o, quale estrema ratio, alla identificazione tramite organi di polizia...” infatti, l’art. 289 del Reg. esec. TULPS prevede “…La carta d’identità dev’essere rilasciata dopo rigorosi accertamenti sull’identità della persona richiedente, da eseguire, ove sia necessario, a mezzo degli organi di polizia”.
7Riferimento all’art. 4 c.2 TULPS ed ai soggetti individuati dal Dlgs 159/2011.
8Si considerino i vari “step sociali” riconducibili all’età: dirittorizzazione ed ASL.
9Già Otto alla base del Sistema Ricerca Scomparsi.
10DPR 445/2000 e circ. M/2413/8 del 14.03.2000 del Ministero Interno.
11Come disposto dall’art. 16 della Costituzione, art. 158 TULPS ed art. 1 della L. 1185/1967.
12Si ricorda che il Consiglio di Stato che la scheda dattiloscopica non rientra tra i documenti escludibili ex L.241/90 e non può ricondursi alla categoria descritta dall’art. 3 D.M.415/1994 (ES: relazioni servizio/annotazioni).
13Reati tipo: artt. 494, 495, 495-ter, 496, 497-bis c.p.
14Cass. n.42808/17.
15Si consideri per le ipotesi connesse ai servizi di polizia stradale “..l’inosservanza dell’ordine di esibire il documento, non è applicabile l’art. 180 cds., bensì la norma incriminatrice dell’art. 650 c.p…”(Cass. n.28136/06).
16Circa la necessità di esibire entrambe le categorie enumerate, la Cass. SS.UU. 16453/11 ha individuato il Tribunale dei Minorenni di Cagliari il 04.01.2001, avente maggiore età.
17Salvo giustificato: Corte Costituzionale Ordinanza del 13.01.2004, n. 5.; Cass. n.12511/2010; Trib. Monza n.544/2010.
18La convenzione di Dublino punta ad armonizzare le politiche in materia d’asilo (Consiglio Europeo di Strasburgo dell’8-9/12/1989) individuando le attribuzioni degli Stati membri circa l’istrutto il decisore politico europeo a rivedere la gestione delle frontiere esterne (Reg. UE 603 e 604/2013, e 2016/0133 (COD 604), c.d. “Dublino III” e “Dublino IV”).
19Nuova cornice normativa nel setto e lo straniero, Cedam, 2001 – comunque in applicazione al T.U. immigrazione in linea con direttive (2008/115/CE) e Giurisprudenza comunitarie (Corte Giustizia C-61/11 PPU).
20A tito ambientale esistente (es: diretta conoscenza della famiglia, possibilità di procedere a speditive verifiche presso gli Uffici Comunali).
21http://fingerprint.nist.gov.
22L’UNICEF, nel rapporto i 5 anni d’età non sono mai stati registrati alla nascita: uno su tre al mondo, si pensi al caso della 12enne ragazzina indiana che, nel dicembre 2013, è stata violentata ed arsa viva: alla sua identificazione si è giunti grazie al registro della classe frequentata, non già da documenti ufficiali. I paesi con i tassi di registrazioni più bassi sono Somalia, 3%, Liberia, 4%, Etiopia, 7%, Zambia e Pakistan con il 14 e 27%.
23È radicato.
24I CCPD sono Reparti interforze alle dipendenze del Servizio di Cooperazione internazionale di Polizia operanti nell’ambito di accordi multilaterali per agevolare il flusso informativo d’intelligence transfrontaliera.
25La decisione 2004/512/CE dell’8/6/2004 istituisce il Sistema di Informazioni dei Visti, la commissione Europea riunita a Bruxelles il 22/09/2006 ha indicato simili a quelle utilizzate per i tradizionali sistemi A.F.I.S.
26La funzionalità del software è quello di autore dipendenti”.
27Cass. n.3949/2008 e 45513/2014.
28La sicura identificazione della persona viene evidenziata dal C.U.I. (Codice Univoco Identificativo) sull’elenco dei precedenti dattiloscopici. Il CUI, dando seguito dal DPR 313/02, permette una condivisione informativa tra S.D.I. ed i Registri Generali dei procedimenti Penali presso Le Procure (docweb 1658464 Garante Privacy).
29Giudicate utile ai confronti perché offrono sufficienti caratteristiche generali e di dettaglio.
30Art. 50 c.p.p.; Dlgs 106/2006 come modificato dalla L. 103/2017.
31Es. minore straniero richiedente asilo, minore straniero potenziale vittima di tratta, minori stranieri non accompagnati (DPCM 234/2016).
32DPR 448/1988 e Dlgs 272/1989.
33Convenzione diritti dell’Infanzia, N.Y. 2005, circ. M.I. del 09.07.2007 ed art. 8 DPR 448/1988 stante eventuali attività peritali, “qualora … permangono dubbi sull’età del minore, questa è presunta ad ogni effetto”.
34 Es. Prot.1630/2014 Procura della Repubblica presso il Tribunale Minorenni di Torino.
35Divieto di gravidanza, art. 19 T.U. sull’immigrazione.
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