Ipotesi operative per un caso di alterazione grafica

La metodica per determinare il senso di avanzamento di un tracciato grafico realizzato mediante una penna a sfera con inchiostro a base oleosa.

Il presente lavoro nasce da un’esperienza peritale in ambito penale, che è risultata risolutiva per un complesso caso di alterazione grafica.

Oggetto del quesito posto dal Giudice al Perito era il seguente: “Presa visione dell’originale del documento contestato, verifichi il Perito l’eventuale alterazione della cifra £. 85.178.000, in particolare, rispetto alla prima cifra “8”, l’eventuale alterazione dal “3” in “8”.

Le ipotesi operative per la soluzione del quesito sono state determinate sulla base di due livelli di indagine:

Per l’indagine strumentale è stato interessato il laboratorio della FORINST di Torino e Francesco Dellavalle, esperto metrologo, in qualità di Ausiliario tecnico del Perito.

La tavola che segue si riferisce al grafismo oggetto di indagine.

Osservazioni tecniche preliminari

Preliminarmente la cifra oggetto di specifico quesito da parte del G.M., è stata sottoposta ad accertamenti tecnici attraverso l’ispezione in U.V., nel vicino N.I.R. e microscopia digitale (1).

La fig. 2 rappresenta una macrofotografia in luce trasmessa dell’elemento in esame che evidenzia una dinamica esecutiva anomala rispetto al modello di riferimento e alcune sezioni del tratteggio caratterizzate da una maggiore inchiostrazione ed ispessimento, come segnalate nella Fig. 2.

La fig. 3, magnificata attraverso microscopia digitale, dimostra l’autonoma elaborazione dei tratti adiafori, anche sulla base della dinamica di scorrimento della biro (che verrà approfondita infra). Tale rilievo conferma l’illogicità del movimento rispetto alla coerente dinamica del numero.

Prima ipotesi operativa di tipo strumentale – GRAFISCAN 3D

Al fine di oggettivare le anomalie dinamiche rilevate e comprendere l’esatta sequenza di apposizione nei punti di contatto dei grafismi indicati in Fig. 2, la prima procedura operativa adottata è stata quella dell’Interferometria Laser 3D, basata sulla olografia conoscopica (Sistema Grafiscan 3D) (2).

Risultanze delle elaborazioni 3D:

  1. I grafismi scannerizzati hanno dimostrato di avere una indentazione (pressione esercitata dalla mano per vergare la scrittura) di modestissima intensità che si confondeva completamente con la rugosità del tessuto cartaceo.
  2. Nel caso di specie, il documento, risalente all’anno 2000, presentava evidenti segni di irregolarità, piegature e stropicciamenti del tessuto cartaceo, non essendo stato conservato nel tempo nella maniera ottimale.

Ne consegue che da un punto di vista metrologico non è possibile avere alcuna informazione utile al fine di determinare l’eventuale dinamica di sovrapposizione di tratti omogenei.

Seconda ipotesi operativa di tipo strumentale – MICROSCOPIO METALLOGRAFICO

Il microscopio da ricerca risulta particolarmente performante per l’analisi dei grafismi e tessuti cartacei.

Si riportano a seguire gli sviluppi delle analisi effettuate.

Si osservino con attenzione le fibre del tessuto cartaceo imbibite dall’inchiostro (si tratta di una penna a sfera ad inchiostro oleoso di colore nero) indicati dalle frecce.

In dettaglio la sezione inferiore sinistra della cifra in esame.

Il particolare ripreso ha subìto una magnificazione in crescendo, sulla base dello strumento utilizzato e delle lenti impiegate.

Un importante dato tecnico che emerge è il seguente: attraverso l’analisi della deposizione dell’inchiostro sulle fibre cartacee è possibile verificare il senso di avanzamento di un tracciato grafico in quanto, l’inchiostro a base oleosa di una penna a sfera tende a depositarsi “sul primo versante del promontorio che incontra”, costituito dalle fibre cartacee disposte trasversalmente al “senso di marcia” del mezzo scrivente.

Nel territorio esaminato nella Figura 10, l’inchiostro si dispone a monte delle fibre definendo il senso di progressione del tracciato grafico che è antiorario.

Tale dato viene confermato da un’ulteriore valutazione tecnica, come in Fig. 11: il “percorso” della penna nella parte di sinistra risulta essere antiorario, al contrario quello di destra che si muove in senso orario, come indicato dalle frecce in rosso.

Pertanto si può affermare oltre ogni ragionevole dubbio che lo sviluppo cinematico della cifra in esame è compatibile con un numero “3” poi convertito in un “8”.

La tecnica è stata messa a punto e convalidata attraverso la pubblicazione all’interno della più autorevole rivista di scienze forensi in ambito internazionale che è il Journal of the American Society of Questioned Document Examiners da Andrea Devlin, Claire Graydon and Steven J. Strach nel giugno 2015 (3).

Lo studio effettuato tra il 2013 3 il 2014 e i risultati ottenuti da parte di document examiners australiani sono stati valutati idonei per determinare l’affidabilità complessiva del metodo.

Nella tavola che segue è stato possibile “mappare” il percorso cinematico della cifra in esame.

Ipotesi operativa: VALUTAZIONE GRAFOLOGICA

I risultati tecnici oggettivati a livello strumentale trovano conferma attraverso una valutazione comparativa su base grafologica.

Infatti la campionatura autografa di grafismi che riproducono la cifra “8” conferma la differente modalità ideo-operativa alla base dei modelli in esame.

Come è possibile osservare dal tracciato morfodinamico delle autografe comparative, la procedura ideo-operativa risulta consolidata all’interno del patrimonio grafico del soggetto scrivente. Il movimento mostra un punto di start posizionato nella sezione mediana della cifra e si articola attraverso una gestualità unica con traiettoria antioraria per la parte apicale del numero e oraria per quella inferiore.

BILANCIO COMPARATIVO

L’esame comparativo su base grafologica conferma l’oggettiva estraneità dei modelli in comparazione: oltre al percorso del tracciato della cifra in esame differente e illogico a livello ideo-operativo rispetto al modello delle comparative, il confronto diretto tra i grafismi evidenzia la mancanza di dinamismo esecutivo e di spontaneità grafomotoria presente, al contrario, nelle autografe.


Conclusioni

Il presente lavoro conferma che il perito grafico ha oggi a disposizione sempre più strategie operative e procedure di intervento relativamente ai casi in esame.

La valutazione strumentale, grazie a studi e pubblicazioni recenti, consente di intervenire e di oggettivare sistemi operativi che consentono di determinare l’affidabilità complessiva del metodo di cui si è parlato, ovvero la metodica per determinare il senso di avanzamento di un tracciato grafico realizzato mediante una penna a sfera a inchiostro a base oleosa.

La procedura grafologica, come nel caso di specie, convalida le risultanze ottenute a livello strumentale e conferma l’attendibilità di un corretto bilancio comparativo, basato sull’espressività grafomotoria dei modelli.

Per il presente lavoro si ringrazia Francesco Dellavalle per il contributo tecnico e per il suo costante aggiornamento nelle metodiche operative.

Note

(1) Microscopio ottico digitale Forinst modello MSM a diversi fattori di magnificazione. Il microscopio MSM è stato oggetto di ricerca e validato anche da un punto di vista scientifico a seguito di una Tesi dal titolo: “Tecniche di elaborazione d’immagini in ambito forense per la discriminazione d’inchiostri”. Sviluppo di un sistema basato sulla spettrofotometria per l’analisi di inchiostri di strumenti scrittori” (Marco Perlo, Relatore: Prof. Nello Balossino – Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Corso di Laurea in Informatica.  Anno accademico 2007 – 2008) Co-relatore: Francesco Dellavalle. Anche in USA il microscopio è stato oggetto di ricerca, a seguito di una comparazione del medesimo con il video -comparatore spettrale (VSC) della Soc.Foster & Freeman. Vedi articolo: PROGRESS IN DIGITAL MICROSCOPY – A TECHNICAL REVIEW OF THE MISCOPE DIGITAL MICROSCOPE, Emily J. Will, Journal of Forensic Document Examination – Volume 20, 2010.

(2) Validazione anche da un punto di vista scientifico del metodo ideato da F. Dellavalle nel 2001, a seguito della pubblicazione di una tesi dal titolo “Micro-profilometria 3D per l’individuazione della sequenza di sovrapposizione di tratti manoscritti” pubblicata nel Dicembre 2003 dall’Università di Roma Tre (Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica, relatore: Prof. G. Spagnolo Schirripa, candidato Flavio Marini). Vedi anche: Pubblicazione dal titolo “La sovrapposizione dei tratti e il sistema Grafiscan 3D” (Francesco Dellavalle) sulla rivista Scrittura n.126 Aprile/Giugno 2003 e la successiva presentazione del metodo al workshop di Pesaro di Agosto 2003, coordinato dal Prof. Pacifico Cristofanelli. Tesi dal titolo: “Strumentazione utile per la grafologia forense” (Graziano Candeo, Anno accademico 2004-2005 Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Urbino). Vedi n.2/2004 di Scienze Umane & Grafologia a pagg.106 e 107 dal titolo “Analisi dei Tratti Sovrapposti tramite Microprofilometria ed Elaborazione digitale delle immagini” (Giuseppe Schirripa Spagnolo, Francesco Dellavalle, Pacifico Cristofanelli). Per compiere l‘esame è stato utilizzato un sistema interferometrico non a contatto, a coordinate cartesiane: lo strumento utilizza un sensore che consente di rilevare, con precisione micrometrica, la topografia (trama) superficiale di un campione restituendo le coordinate dei punti analizzati sotto forma di nuvola di punti. Il sensore Conoprobe5, in versione hi definition ha memorizzato ogni punto con un’accuratezza di 0,5 μm6 (e ripetibilità di 100 nm7) sull’asse Z. I dati (nuvola di punti) sono poi stati elaborati sotto forma di rappresentazioni in 3D. Descrizione della procedura: Per analizzare le scansioni sono state adottate le seguenti tecniche:

  1. Rappresentazione in 3D: sotto forma di “immagini” delle nuvole di punti in assonometria.
  2. Misurazione dell’andamento delle profondità/rilievi dei grafismi: mediante opportuno algoritmo software, vengono evidenziate (sia in falsi livelli di colore, sia in toni di grigio, ecc) le aree con maggiore/minore profondità all’interno dei grafismi manoscritti.
  3. Metodo delle profilometrie: la tecnica consiste nel misurare le aree della superficie che sono: al di sotto o di sopra di una data quota lungo un profilo estrapolato dalla nuvola di punti.

(3) Andrea Devlin, Claire Graydon and Steven J. Strach, Line Direction Determination of Ballpoint Pen Ink Writing, Vol. 18, Number 1, June 2015.

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Annalisa Nazzaro, nata a Napoli il 16/1/1972 e residente a Roma, dopo la laurea in Lettere presso "La Sapienza", ha conseguito con lode il Diploma Universitario in Consulenza Grafologica presso la LUMSA di Roma. Dal 2004 è iscritta presso il Tribunale civile e penale e la Procura di Benevento ed opera presso Tribunali e Procure del territorio nazionale. Collabora in qualità di consulente di parte in procedimenti civili e penali con studi legali di tutta Italia. Dal maggio 2016 è Presidente della sezione Lazio dell'Associazione Grafologica Italiana (A.G.I.) e dal maggio 2017 è membro del Consiglio Direttivo Nazionale. Ha partecipato con il Dipartimento peritale dell'Associazione all'elaborazione del Protocollo peritale che condivide le linee guida espresse dall’ENFSI nel manuale Best Practice. Dal 2018 ha conseguito la specializzazione in analisi e comparazione della firma grafometrica e FEA. Ha scritto numerosi articoli pubblicati su riviste di settore.