Trattamento dati personali e Brexit: Trasferimento di dati in caso di “Hard Brexit”

Riportiamo il testo integrale della nota diffusa dal Garante per la protezione dei dati personali nella sua newsletter del 25.02.2019

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Il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (EDPB) ha adottato una nota informativa destinata alle aziende e alle autorità pubbliche sui trasferimenti di dati a norma del regolamento generale sulla protezione dei dati in caso di Brexit senza accordo con l’Ue*.

Flussi di dati dal SEE (Spazio Economico Europeo) verso il Regno Unito

In assenza di un accordo tra l’UE e il Regno Unito (“no-deal Brexit”), il Regno Unito diventerà un paese terzo dalle ore 00.00 CET del 30 marzo 2019. Di conseguenza, il trasferimento di dati personali dal SEE verso il Regno Unito dovrà basarsi su uno dei seguenti strumenti: clausole-tipo di protezione dei dati o clausole di protezione dei dati ad hoc, norme vincolanti d’impresa, codici di condotta e meccanismi di certificazione e strumenti specifici di trasferimento a disposizione delle autorità pubbliche. In assenza di clausole-tipo di protezione dei dati o di altre garanzie adeguate, si possono utilizzare alcune deroghe a determinate condizioni**.

Flussi di dati dal Regno Unito al SEE

Per quanto riguarda i trasferimenti di dati dal Regno Unito al SEE, secondo il governo britannico l’attuale situazione, che prevede la libera circolazione dei dati personali dal Regno Unito al SEE, continuerà  anche in caso di Brexit senza accordo con l’UE.

Il testo integrale della nota è disponibile al seguente link.

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