I followers di Facebook: “spettatori” o associati?

Per un’associazione rappresentativa di interessi diffusi, come un’associazione che tutela l’ambiente, la rappresentatività non può desumersi dal numero di “followers” sui sociale ma dagli effettivi associati.

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Il TAR di Catanzaro, con la sentenza del 18 febbraio 2019 n. 302, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un’associazione, poiché ha rilevato il difetto di legittimazione ad agire in relazione alla rappresentatività della collettività, requisito fondamentale ai fini della proposizione del ricorso. Nel caso di specie, l’Associazione ricorrente, per legittimare la propria azione, volta a raggiungere obiettivi di tutela ambientale, ha deciso di sopperire all’esiguo numero, peraltro incerto, dei propri membri (71), includendo anche il numero dei followers della pagina facebook della stessa.

Tale criterio, come rilevato dal giudice amministrativo, non può certamente ritenersi condivisibile, giacché i followers corrispondono a dei meri spettatori e recettori d’informazioni della pagina rappresentante l’Associazione. Pertanto, essi non hanno alcuna capacità o potere decisionale circa le attività della stessa, di qualunque genere siano. Da ciò discende che essi non possono costituire l’elemento idoneo a fondare la legittimazione ad agire in un contesto afferente alla giurisdizione amministrativa.

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