Al via il progetto InCrime by ForensicsGroup: operatori forensi alle prese con le sfide del terzo millennio

Si è tenuto ieri, presso lo studio legale Castiello e Partners, l’evento inaugurale che da’ avvio ufficialmente al progetto “InCrime” di ForensicsGroup.

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In un contesto di grande interesse si è tenuto il primo modulo del percorso formativo “InCrime Lab” dedicato all’utilizzo di applicativi informatici a supporto dell’analisi e dell’elaborazione forense.

Il name partner dello studio legale Castiello e partners, avvocato Antonio Castiello, ha introdotto il momento didattico soffermandosi sull’importanza della prova scientifica nel processo penale e sulla necessità che gli avvocati che si accingono ad affrontare le nuove sfide del processo penale, debbano non soltanto possedere una completa preparazione in campo giuridico ma anche saper discernere le diverse figure professionali e orientarsi anche nelle nuove tecnologie. D’altro canto ha evidenziato la necessità che vi siano strumenti che consentano di individuare le migliori professionalità in un contesto in cui la novità di taluni argomenti porta alla creazione di figure di “esperti” il cui percorso professionale è spesso privo di oggettivi riscontri. In questo senso l’iniziativa avviata da qualche anno da ForensicsGroup è apprezzabile e unica nel suo genere.

I referenti di Forensics Group, intervenuti all’evento, hanno evidenziato come il meccanismo di rapido sviluppo della rete internet abbia rivoluzionato l’approccio degli operatori forensi al mondo processuale con la necessità sempre più marcata di risolvere questioni in qualche modo legate all’ambito dei social network e alle tematiche dell’investigazione, della ricerca e della valutazione della prova nel world wide web.

In quest’ottica, si inserisce il progetto InCrime, che vede la collaborazione di un team scientifico composto prevalentemente da docenti universitari di varie atenei italiani e da avvocati penalisti, che si prefigge lo scopo di analizzare casi giudiziari più o meno noti ma in cui è stata utilizzata la prova scientifica, al fine di trarre delle valutazioni e delle considerazioni di tipo oggettivo in un contesto, attuale, dove i fatti di cronaca sono spesso oggetto di argomentazioni e riflessioni “da salotto” per soddisfare esigenze di divulgazione che offuscano i fondamenti giuridici e oggettivi dei connessi casi giudiziari.

L’applicazione dei suddetti principi non trascura comunque la possibilità di individuare, tra i giovani professionisti, figure emergenti che si distinguono per approccio rigoroso alla materia scientifica.

In tal senso, momento importante della giornata è stata la lezione tenuta da Giuseppe Compare, giovane ingegnere sannita, autore di pubblicazioni sul tema della sicurezza informatica, che si è soffermato in particolare sull’utilizzo di alcuni applicativi utili al mondo forense, quali, ad esempio, la suite Maltego che rappresenta, tra le varie opzioni sul mercato, un buon compromesso in termini di accessibilità e rapporto costi/benefici. Il software, però, è solo uno strumento mentre il metodo, l’approccio di analisi e la rigorosa applicazione delle norme giuridiche, fanno la differenza,

Le prossime edizioni del corso sono previste a Roma e Milano mentre l’avvio della pubblicazione dei primi casi giudiziari del progetto InCrime è prevista entro la fine del mese di maggio.

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