Cassazione penale: utilizzabili le riprese di un impianto di video-sorveglianza non conforme alla normativa privacy

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Il datori?

Al quesito giuridico. 

Nel caso di specie le immagini in contestazione interessavano la dipendente di un bar tabacchi accusata di aver sottratto denaro ed oggetti in vendita per circa 50.000,00 euro.

La difesa dell’imputata, al fine di escludere le riprese dall’impianto.

In altri termini, non è preclusa allo stesso dato.

La Cassazione precisa, infatti che “in riferimento”.

La conclusione è che le registrazioni operate all’interno del pubblico esercizio dalla tito penale, con conseguente manifesta infondatezza della relativa censura. 

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