Sicurezza sul lavoro: posizione di garanzia per il dirigente di fatto

La sentenza della Cassazione n.20837 pubblicata in data 15.05.2019 si sofferma sul principio della responsabilità nell’ambito aziendale da parte di chi esercita poteri direttivi di fatto.

Il caso in esame prende le mosse da un incidente sul lavoro occorso ad un autista, uscito fuori strada mentre guidava un autobetoniere finendo in una scarpata e rotolando per alcuni metri.

Le indagini avevano fatto emergere che la causa determinante dell’evento era dovuta all’eccessiva pesantezza dei turni di lavoro e alla mancanza di riposo dell’autista che aveva lavorato ininterrottamente per quasi due giorni.

Chiamati alla responsabilità penale, in quanto portatori di una posizione di garanzia, sono i due fratelli: uno titolare della ditta individuale alle cui dipendenze vi era l’autista. L’altro, presente costantemente in cantiere, quale alter ego del titolare e deputato ad attuarne le direttive in sua assenza, in particolare attribuendo al lavoratore i massacranti turni di lavoro che avevano condotto all’infortunio.

In tale ottica, la Corte ha ribadito che “la giurisprudenza di legittimità è costante nell’interpretare l’art. 299 (del D.Lgs. 81/2008, ndr) nel senso che l’individuazione dei destinatari degli obblighi posti dalle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro deve fondarsi non già sulla qualifica rivestita, bensì sulle funzioni in concreto esercitate, che prevalgono, quindi, rispetto alla carica attribuita al soggetto, ossia alla sua funzione formale (Sez. 4, n. 18090 del 12/01/2017, Amadessi ed altro, Rv. 269803; Sez. 4, n. 10704 del 07/02/2012, Corsi, Rv. 252676)”.

Corollario è il cosiddetto principio di effettività “nel senso che assume il ruolo di garante colui il quale di fatto si accolla e svolge i poteri del datore di lavoro, del dirigente o del preposto, senza necessità di un elemento probatorio documentale o formale, potendo il giudice del merito fondare il convincimento anche su testimonianze od altri accertamenti fattuali (Sez. 4, n. 34299 del 04/06/2015, Ficara, Rv. 264410)”.

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