Garante Privacy: raccolta punti slegata da attività promozionali

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, all’esito di uno specifico controllo, ha comminato una sanzione a una nota società produttrice di pannolini, per una serie di violazioni nella raccolta del consenso presso i propri clienti, con particolare riferimento a due aspetti fondamentali:

  • il consenso veniva acquisito cumulativamente per più trattamenti senza dare ala possibilità agli utenti di discernere tra un trattamento e l’altro;
  • il consenso al ricevimento di comunicazioni promozionali era il presupposto per poter aderire alla raccolta punti.

Il Garante, nel sanzionare le suddette condotte, ha ribadito che “la capacità di autodeterminazione degli interessati (e quindi la libertà del consenso che questi sono chiamati a manifestare) non è assicurata né quando viene richiesto un unico consenso per più diverse finalità di trattamento, né quando si assoggetta, la fruizione di un servizio, qual è il programma di raccolta punti per le quali peraltro la legge comunque non richiede l’acquisizione di consenso …. alla previa autorizzazione a trattare i dati conferiti, ai fini di tale servizio, per finalità diverse, qual è quella promozionale o quella statistica. Ciò, con la conseguenza che i dati raccolti dal titolare per l’erogazione del servizio vengono di fatto piegati ad una finalità diversa da quella che ne ha giustificato la raccolta, in violazione, dunque – oltre che del principio del consenso di cui all’art. 23, commi 1 e 3, del Codice – anche dei principi di correttezza e finalità del trattamento dei dati personali…”.

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