Nella giornata di ieri, presso la Camera dei Deputati, il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha presentato la Relazione annuale sull’attività svolta dall’Autorità nel 2018.

Circa 350 pagine ricche di informazioni, grafici e spunti di interesse, in cui oltre alla sintesi dei risultati e degli sviluppi dell’attività dell’ultimo anno, il Presidente, alla fine del suo mandato, ha tracciato un bilancio dei cinque anni di attività.

Tanto lavoro svolto ma molto ancora da fare per far sì che all’interno delle amministrazioni pubbliche, per usare le parole di Raffaele Cantone, possa crearsi “un humus contrario all’attecchire della corruzione”.

Oltre alla consueta attività in materia di contratti pubblici, la Relazione e l’intervento del Presidente dell’ANAC si soffermano sull’importanza dello strumento di segnalazione delle condotte illecite (c.d. “whistleblowing”) in crescente aumento dopo la legge n,.179/2017 e il rilascio di una piattaforma informatica messa a disposizione delle amministrazioni che ne fanno richiesta.

Infine, l’ANAC, in assenza di una normativa di riferimento sulle lobbies, ha deciso di dotarsi di un regolamento per disciplinare i rapporti con i portatori di interesse e, allo scopo di far conoscere le interazioni con tali soggetti, ha istituito un’“Agenda Pubblica”, operativa dal prossimo 24 giugno, che renderà noti gli incontri del Presidente, dei componenti del Consiglio, del Segretario Generale e di tutti i dirigenti.

In allegato il testo integrale della Relazione e dell’intervento di Raffaele Cantone.

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