Caso Sea Watch 3: ordinanza del GIP di Agrigento e giurisprudenza richiamata

Pubblichiamo il provvedimento con il quale il GIP di Agrigento, in data 2.07.2019, non ha convalidato l’arresto del Comandante della nave Sea Watch 3.

Pubblichiamo, altresì, le pronunce giurisprudenziali principali in essa richiamata e cioè:

  • sentenza n.35/2000 della Corte Costituzionale nella quale si afferma che “le unità navali in dotazione della Guardia di finanza ….sono quindi considerate navi militari agli effetti della legge penale militare (art. 11 del codice penale militare di pace); quando operano fuori delle acque territoriali ovvero in porti esteri ove non vi sia un’autorità consolare esercitano le funzioni di polizia proprie delle “navi da guerra” (art. 200 del codice della navigazione) e nei loro confronti sono applicabili gli artt. 1099 e 1100 del codice della navigazione (rifiuto di obbedienza o resistenza e violenza a nave da guerra), richiamati dagli artt. 5 e 6 della legge 13 dicembre 1956, n. 1409 (Norme per la vigilanza marittima ai fini della repressione del contrabbando dei tabacchi);”;
  • sentenza n.39788 del 2014 della Corte di Cassazione penale sulla qualificazione dell’adempimento del dovere.

La lettura del provvedimento unitamente alle pronunce che ne supportano l’impianto decisionale, potranno consentire di trarre valutazioni oggettive sul percorso motivazionale adottato dal magistrato del Tribunale di Agrigento.

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