Cassazione: obbligo di motivazione per il giudice che disattende la CTU

La recente sentenza della Cassazione Civile ribadisce il principio secondo il quale “le valutazioni espresse dal consulente tecnico d’ufficio, come è noto, non hanno efficacia vincolante per il giudice e, tuttavia, egli può legittimamente disattenderle soltanto attraverso una valutazione critica che sia ancorata alle risultanze processuali e risulti motivata, dovendo il giudice indicare gli elementi di cui si è avvalso per ritenere erronei gli argomenti sui quali il consulente si è basato, ovvero gli elementi probatori, i criteri di valutazione e gli argomenti logico- giuridici per addivenire alla decisione contrastante con il parere del c.t.u. (tra le tante, Cass. n. 17757 del 2014)”.

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