Il cantiere 231: tra improbabili ipotesi di riforma e provvedimenti di prossima emanazione

Avvalendomi del Gruppo di studio atti parlamentari, che ringrazio, provo a fare un breve excursus dei provvedimenti presenti in Parlamento come ipotesi, più o meno concrete, di modifica del D.Lgs. 231/2001.

Accanto a modifiche attese da molto tempo e di certa emanazione, scopriamo l’esistenza di alcuni disegni di legge la cui probabilità di essere discussi appare, allo stato, molto bassa.

DDL S-944 – in corso di esame in commissione

Delega al governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2018”, approvato alla Camera dei Deputati in data 13.11.2018 e attualmente in corso di esame in commissione.

In tale contesto, il nostro interesse attiene all’articolo 3 del DDL contenente principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva UE 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale.

Il provvedimento è di rilevante importanza posto che, per la prima volta, verranno espressamente introdotti nel novero dei reati presupposto, alcuni reati tributari. In particolare, si prevede che:

  • vengano individuati i reati previsti dalle norme vigenti che possano essere ritenuti reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea, in conformità a quanto previsto dagli articoli 1, 2, 3, 4 e 5 della direttiva (UE) 2017/1371;
  • siano integrate le disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231anche per i reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea e che non sono già com- presi nelle disposizioni del medesimo decreto legislativo.

Il termine per il recepimento della direttiva è spirato lo scorso 6.07.2019.

DDL C-818 – assegnato non ancora iniziato l’esame

Proseguendo l’esame dei disegni di legge provenienti dal gruppo politico di maggioranza, questo progetto ha come oggetto “Modifiche al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e altre disposizioni, in materia di organismi di vigilanza degli enti e di responsabilità per illecito amministrativo dipendente da reato degli enti, delle banche, delle società di intermediazione finanziaria e delle imprese di assicurazione”.

Di seguito le modifiche che il testo introdurrebbe nel D.Lgs. 231/2001:applicazione del D.Lgs. 231/2001 ai soli enti con numero di dipendenti superiore a 15 con esclusione degli enti sottoposti ad attività di direzione e coordinamento per le quali non ci sarebbero limiti;

  • inserimento dell’attribuzione di “indipendente” all’organismo di vigilanza;
  • eliminazione della disciplina del modello negli enti di piccole dimensioni (non ce n’è sarebbe bisogno tenuto conto dell’inserimento del limite di 15 dipendenti);
  • eliminazione del comma 4-bis dell’articolo 6 che ha previsto la possibilità di attribuire al collegio sindacale le funzioni di organismo di vigilanza.

E’ prevista la modifica al D.Lgs. 231/2007: limitare il contenuto delle comunicazioni fatte dall’organismo di vigilanza ai sensi dell’articolo 46 alle sole comunicazioni interne al legale rappresentante e non anche alle autorità di vigilanza.

Si prevedono, infine, modifiche al TU bancario, al TU in materia di intermediazione finanziaria e al TU sulle assicurazioni, con l’introduzione della possibilità di applicare le sanzioni interdittive in via cautelare agli enti sottoposti alla disciplina delle tre normative.

DDL S-726 – assegnato non ancora iniziato l’esame

Il disegno di legge in esame, “Modifica al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di responsabilità amministrativa delle società di capitali, cooperative e consortili”, è stato presentato da un partito di opposizione e prevede l’introduzione di alcuni limiti – in termini di ricavi e di valore dell’attivo – superati i quali scatterebbe l’obbligo di adottare il modello e di nominare l’organismo di vigilanza, unitamente all’obbligo di depositare copia della delibera di approvazione presso il registro delle imprese.

I limiti dimensionali sono correlati a quelli dell’articolo 2435-bis del codice civile in tema di redazione di bilancio in forma abbreviata.

DDL C-536 – assegnato non ancora iniziato l’esame

Anche questo disegno di legge, contenente “Modifiche al codice penale, alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, e al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di delitti riguardanti le specie di fauna e flora protette”, è stato presentato da un gruppo di opposizione e prevede l’introduzione di nuovi reati a protezione di fauna e flora e l’introduzione, nel D.Lgs. 231/2001, del nuovo articolo 25-undecies.1 “Traffico illecito di esemplari o parti di essi di flore e fauna protette, nonché dei prodotti derivati”.

DDL C-1853 – da assegnare

La proposta di legge, di iniziativa della maggioranza, è stata presentata in data 16.05.2019 con il titolo “Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, in materia di bonifica di siti contaminati, nonché al codice penale e al decreto legislativo 8 giugno 2001, n.231, in materia di reati ambientali”.

Allo stato, però, non vi sono testi disponibili.

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