Caso Sardine, la democrazia oggi è on line. Ma i social segnalino i contenuti “sospetti”

Intervento di Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali (“Il Messaggero” e “Il Mattino”, 26 novembre 2019)
La decisione di Facebook benché poi revocata- di rendere inaccessibile la pagina del movimento “delle Sardine” ripropone, con l’urgenza delle grandi questioni, il tema della “democraticità della rete”. Benché non sia chiaro sulla base di quali ragioni sia stato disposto l’oscuramento di questo profilo e se le segnalazioni ricevute fossero imputabili a invii robotizzati diretti da una regia con intenti precisi, certo è che la vicenda – come già altre in passato – tocca un punto nevralgico. E cioè: quella che asetticamente viene definita policy aziendale dei social – su cui si fonda, appunto, la rimozione di contenuti ritenuti “illeciti” – ha un impatto rilevantissimo sui diritti fondamentali e, come tale, costituisce esercizio di un vero e proprio potere, ancorché “privato”.
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