Newton, Tartaglia e Fibonacci: “numeri a specchio” e “frattali” per Forensics Group

Brevi riflessioni sulla storia della nostra associazione e sul nostro logo.

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La domenica è fatta per riflettere e questa la vogliamo dedicare a noi per raccontarvi come nascono i progetti e come essi possano, almeno nelle intenzioni, trovare una rappresentazione grafica che sia anche una guida per il loro sviluppo.

Prendiamo spunto da una celebrazione speciale, avvenuta ieri.

In un pomeriggio piovoso siciliano di qualche anno fa, stavamo lavorando alacremente alla concretizzazione di un progetto che da anni avevamo in mente: coniugare il mondo del diritto con quello della scienza.

L’avvocato trapiantato a Roma, il geniale informatico in grado di risolvere anche i problemi più intrigati, l’esperto di prova scientifica e perché no, lo scettico studioso “vecchio stile” poco incline al fascino dei social: ognuno cercava di dare un contributo.

L’idea era già matura: la prima versione della piattaforma web era sostanzialmente pronta; la scrivania pullulava di schemi a blocchi e diagrammi e la sequenza delle cose da fare (gli “step” come li chiamavo io) aveva ormai raggiunto una tale espansione da impegnare i nostri pomeriggi almeno fino, più o meno, al 2050!

Mancava un logo che potesse rappresentare la nostra idea ed eravamo tutti fortemente preoccupati avendo già trascorso almeno una settimana e affrontato svariati litigi solo per trovare il nostro nome arrivando alla sintesi “Forensics Group – Legal e Forensics Advisor”.

Mettiamo una bilancia, simbolo di giustizia!” disse l’avvocato.

Lo fulminammo come si guarda un bambino che, avvicinandosi a una bomboniera di cristallo, chiede di poterci giocare.

Ci sembrava troppo scontata, potevamo fare di meglio.

Ci vorrebbe un Fibonacci heap” per farci risolvere il problema, esclamò l’informatico geniale che di lì a poco rimase stupito, nel vedere i nostri sguardi, dal fatto che non conoscessimo il complesso algoritmo utilizzato dal processore Pentium per la risoluzione di alcuni particolari e complessi problemi.

Lui ignorava, però, chi fosse Fibonacci, noi no.

Non volendo aveva trovato la sintesi per il nostro logo.

La successione di Fibonacci, cioè la successione aurea, dove ogni numero è dato dalla somma dei due numeri precedenti partendo da 0 e 1 cioè proprio da quei numeri che indicano anche le due uniche posizioni che possono assumere i bit, la cifra binaria, unità elementare di ogni elaboratore informatico.

Ma la successione di Fibonacci si trova anche nei “frattali”.

E lì tutti a cercare uno di quegli schemi che avevamo disegnato e in cui avevamo immaginato Forensics Group proprio con una forma geometrica, simile al frattale, in cui si esprimeva il concetto di aggregazione, progressiva e ordinata, di tante realtà del mondo scientifico e forense in modo da poterle far interagire in maniera sinergica.

Mancava adesso una rappresentazione efficace.

E qui l’avvocato ebbe la rivincita: aveva sepolto i suoi studi di analisi matematica ma non del tutto da dimenticare l’esistenza del triangolo di Tartaglia (che trova applicazione nel binomio di Newton).

Si tratta di uno strumento attraverso il quale è possibile sviluppare qualsiasi binomio cioè la somma algebrica di due componenti, a+b, che per noi erano “diritto” e “scienza”.

Avevamo il logo adesso dovevamo solo rimboccarci le maniche.

Questo è il nostro modo di ricordare il Fibonacci Day (11-23) avvenuto ieri.

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