Utilizzo intercettazioni in altro procedimento come corpo di reato in caso di rivelazione segreto d’ufficio (art. 326 cod. pen.)

Gli Ermellini nella recentissima pronuncia pubblicata, affrontano il tema dell’utilizzabilità delle intercettazioni disposte in altro procedimento allorché esse rappresentino in sé corpo del reato, ribadendo il principio secondo cui qualora la comunicazione intercettata costituisca in sé una condotta delittuosa, la sua acquisizione deve essere inquadrata nelle norme che regolano l’uso processuale del corpo di reato…

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