GiurisprudenzaInutilizzabilità intercettazioni non tradotte: serve prova di resistenza

Inutilizzabilità intercettazioni non tradotte: serve prova di resistenza

Inutilizzabilità intercettazioni non tradotte: nella sentenza in commento delle intercettazioni dalla lingua Rom alla lingua italiana, nonostante l’opposizione della difesa e sul rilievo dell’assenza di interpreti disponibili ad effettuare la traduzione delle conversazioni intercettate in questa lingua.

Secondo gli Ermellini la questione dell’omessa traduzione in lingua italiana delle trascrizioni delle conversazioni intercettate in lingua “rom”, è inammissibile per difetto di specificità.

Rammenta, infatti, che allorchè con il ricorso per cassazione si lamenti l’inutilizzabilità di un elemento.

Dalla motivazione della sentenza impugnata, invece, si evince che il materiale probato una minima parte sono conversazioni in lingua “rom”, essendo tutte le altre trascrizioni relative a conversazioni in lingua italiana e rumena, ritualmente tradotte nella forma di perizia.

Nel ricorso nulla si specifica sulla rilevanza probato associativo.

Pertanto che anche ove dovesse risultare fondata la dedotta inutilizzabilità delle conversazioni in lingua “rom”, la stessa potrebbe non avere alcuna diretta incidenza sulla decisione.

Scarica il testo della sentenza della Corte di Cassazione n.50406 del 12.12.2019.

Segui e condividi i nostri contenuti anche sui social network...

ULTIMI CONTRIBUTI

SEGUICI SU

0FansLike
0FollowersFollow
82FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Categorie Popolari