In G.U. il D.L. su intercettazioni: in vigore dal 1° marzo

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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (G.U. del 31 dicembre 2019, n. 305) il D.L. 30 dicembre 2019 n. 161, recante “Modifiche urgenti alla disciplina delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni”.

Il D.L., innanzitutto successive al 29 febbraio 2020.

Il provvedimento le principali:

  • è affidata al Pubblico ministero la selezione delle intercettazioni che interessano le indagini;
  • non verrà introdotto, con il solo fine di danneggiare la reputazione;
  • i verbali e le registrazioni vanno immediatamente trasmessi al Pm per la conservazione nell’archivio informatico e il deposito deve avvenire entro 5 giorni dalla fine delle operazioni;
  • il Pm può ritardare il deposito, ma non oltre la chiusura delle indagini preliminari, in caso vi sia il rischio di un grave pregiudizio per le indagini;
  • restano segrete le conversazioni ritenute dal Pm non importanti ma possono venir ascoltate dai difensori;
  • i difensori possono ottenere la copia dei colloqui rilevanti;
  • vengono modificate anche le regole per l’impiego dei virus trojan;
  • l’archivio digitale sarà sottore della Repubblica che lo dovrà dirigere e sorvegliare;
  • le registrazioni andranno conservate fino alla sentenza non più soggetta ad impugnazione;
  • la documentazione non è più necessaria potrà essere distrutta, su richiesta delle parti, a tutela della privacy: in merito.

Scarica il DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2019, n. 161.

 

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