Il Consiglio dei Ministri del 23.01.2020 ha discusso il tema dell’attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro le frodi che ledono gli interessi finanziari dell’Unione Europea mediante il diritto legislativo.
Il tema è stato in qualche modo connesse alla tutela degli interessi finanziari dell’Unione Europea.
Dal sito del Consiglio dei Ministri si legge che
“il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola e del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, ha approvato penale.
La direttiva sostituisce precedenti convenzioni di disciplina della materia e prosegue sulla scia di altri interventi di armonizzazione del diritto civile.
Il decreto modifica quindi la disciplina dei reati tributari sulla responsabilità amministrativa delle società per i reati commessi dalle persone fisiche nel loro interesse o vantaggio.
Tra le novità:
- si prevede di punire anche le ipotesi di delitto della transnazionalità, se l’imposta IVA evasa non sia inferiore a 10 milioni di euro;
- si amplia il catalogo dei reati tributari per i quali è considerata responsabile anche la società (ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231) includendovi ora i delitti di dichiarazione infedele, di omessa dichiarazione e di indebita compensazione;
- si estende la responsabilità delle società anche ai delitti di frode nelle pubbliche forniture, al reato e quello di abuso d’ufficio.
Per quantolo di corruzione dei pubblici ufficiali e degli incaricati di pubblico servizio di Stati non appartenenti all’Unione europea, quando i fatti ledono o pongono in pericolo gli interessi finanziari dell’Unione”.
Si tratta di norme di grande interesse che determinano una sensibile estensione che sembra colmare la recente novella introdotta dal legislato 231 ai reati tributari.
24 gennaio 2020.











