TAR: la tutela whistleblower non si estende al RPC

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Il Tar del Lazio è stato al Responsabile Prevenzione Corruzione (RPC).

In particolare, il tema attiene alla richiesta di accesso agli atti da parte di un soggetto su una segnalazione di un Whistleblower.

Alla richiesta di accesso a questi atti, vi era stata una pronuncia contradditto del diniego di accesso, da parte dell’ANAC.

Il Tar richiama innanzitutto dall’art. 1 L. 179/2017) il quale disciplina il c.d. whistleblowing.

Tale articolo detta specifiche disposizioni volte a preservare da eventuali rito 1990, n. 241, e successive modificazioni”.

La riportata norma, al fine di promuovere la denuncia di attività illecite o corruttive all’interno della pubblica amministrazione da parte del dipendente che ne sia venuto la denuncia.

Si tratta di una precisa scelta del legislato fondamentale (cfr. T.A.R. Campania, Napoli, Sez. VI, 20 marzo 2019, n. 1553).

Nel caso di specie, l’ANAC ha operatorsive.

Da quantosi presso l’ANAC.

Va invero chiaritobre 2019, n. 6603).

Diversamente opinando si finirebbe con l’allargare, a piacimento delle relative informazioni, senza pregiudicare complessivamente l’accesso.

Scarica il testo integrale della sentenza del TAR Lazio N. 14129/2019 del 10.12.2019.

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