Prova scientifica e obbligo di rinnovazione in appello

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La Corte di Cassazione è stata chiamata a decidere su un ricorso avverso una sentenza assoluto analogo tenore in primo grado (c.d. “doppio conforme”) affrontando il tema della rinnovazione in appello della prova scientifica.

La Corte d’appello di Roma aveva riformatoria di primo grado.

Mentre la pronunzia assolutoriale un collegio peritale.

I periti riferivano in aula all’udienza e, all’esito, veniva acquisita la relazione scritta.

Veniva invece respinta la richiesta dei difensori degli imputati di procedere all’esame dei propri consulenti tecnici, sul rilievo che esso non si palesava come necessario e utile, a fronte della nomina del collegio dei periti e delle facoltà assegnate ai consulenti di parte nell’ambito dell’attività peritale.

Gli Ermellini, accogliendo le doglianze avverso la Corte di merito di cassare la sua pronuncia.

La Corte d’Appello ha erratodologia che nelle conclusioni poiché congrua, logica e fondata su affermazioni scientificamente corrette e riconosciute dalla generale comunità scientifica».

Tale approccio argomentativo, già sotto ad un’altra.

Le dichiarazioni rese dal perito o del consulente.

Altrettanto dialettico tra le tesi sostenute dai periti.

Ancora, il giudice di appello che riformi to nel caso di che trattasi.

Scarica il testo della Sentenza della Cassazione penale n.3745 del 29.01.2020.

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