Abnorme l’atto che dispone la confisca anticipata

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La sentenza della Corte di Cassazione in commento che la dispone.

La vicenda trae origine da un’ista presentata dai ricorrenti all’ufficio del pubblico ministero per il dissequestro e la conseguente restituzione di rottami sequestrati presso un Centro recupero e presso gli spazi pertinenti all’abitazione degli indagati.

Il sequestro, di natura probato emesso dal pubblico ministero.

A seguito dell’istanza di dissequestro, il pubblico ministero trasmise gli atti al giudice per le indagini preliminari con parere contrario alla restituzione e con richiesta di disporre la “confisca anticipata” dei rifiuti.

Il giudice, sul rilievo che l’invocato.

Risultando dagli atti che le cose sequestrare erano vincolate per esigenze probato, pronunciarsi sull’istanza (e non trasmettere gli atti con il suo parere al giudice).

Avverso il provvedimento da parte del pubblico ministero.

Il giudice, pertanto dell’istanza di dissequestro e non provvedere de plano.

Avverso il provvedimento proporre il ricorso per cassazione.

Secondo la Corte di Cassazione, quando – come nel caso di specie – l’interessato da nullità assoluta per incompetenza funzionale.

In tal caso, le doglianze, che l’interessato (Sez. 3, n. 1026 del 12/03/1999, Rutigliani, cit.).

La conversione serve dunque a porre rimedio al solo difetto”.

L’ordinamento processuale (Sez. U, n. 26 del 24/11/1999, dep. 2000, Magnani, Rv. 215094 – 01).

Corte di Cassazione penale n.9986 del 13.03.2020

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