Dopo la pubblicazione del testo dal Consiglio dei ministri del 17 marzo sull’emergenza Coronavirus che contiene due articoli specifici riguardanti le persone in esecuzione penale, il Garante dei diritti dei detenuti cerca di fare chiarezza, pur permanendo alcune perplessità.
Il primo (n. 123) interviene sulla legge 199 del 2010, prevedendo una deroga temporanea fino al 30 giugno 2020, deroga che semplifica la procedura di accesso alla detenzione domiciliare e to con il Capo della Polizia.
Il secondo articolo (n. 124) riguarda invece le persone detenute che sono in regime di semilibertà e prevede che siano loro concesse delle licenze fino al 30 giugno 2020. Ciò permetterà di liberare, fino a quella data, i reparti per persone in regime di semilibertà, creando spazi per le esigenze interne degli Istituti.
Si tratta di un primo passo importante che consentirà di alleggerire le presenze all’interno degli Istituti di pena, garantendo la sicurezza di tutti, e andando incontro alle esigenze di prevenzione della diffusione del Covid-19 all’interno delle carceri. Ovviamente, il Garante nazionale confida che l’applicazione di queste misure sarà coerente con lo spirito al loro previsione: quello di favorire, in termini certamente di sicurezza, un’ampia possibilità di accesso di coloro che si trovano nei parametri indicati dalla legge.
Istituti penitenziari
Il Dipartimento della situazione.
Prosegue intanto alle proteste.
E continuano anche ad arrivare da parte dei familiari richieste di informazione sui propri congiunti trasferiti a seguito l’Amministrazione penitenziaria al fine di assicurare a tutte le persone trasferite negli altri Istituti di informare i loro riferimenti affettivi circa la nuova assegnazione detentiva.
Residenze per persone con disabilità o anziane.
Il Garante nazionale esprime preoccupazione per la mancanza di indicazioni operative da parte di Regioni e Comuni relativi alla attivazione di servizi domiciliari individuali sostitutivi dei Centri semiresidenziali per persone anziane o con disabilità, prevista dal Decreto Legge agli articoli 47 e 48.










