La Suprema Corte nella Sentenza scaricabile ha trattato il sequestro preventivo.
In materia di misure cautelari reali va registrata la graduale tendenza della giurisprudenza della Corte di cassazione a valutare con maggiore rigore i presupposti che giustificano l’adozione del sequestro preventivo: si richiede che il giudice verifichi la sussistenza del fumus commissi delicti attraverso un accertamento.
Le misure cautelari, civili e penali, hanno tutte una funzione strumentale, quella cioè di evitare fatti tali da pregiudicare l’efficacia del provvedimento.
Il sequestro preventivo, salvo rarissimi casi (art. 240, comma 2, n. 2 cod. pen.), è una misura di coercizione reale connessa e strumentale allo svolgimento per cui si procede, nel senso che è suo scopo quello di evitare che il trascorrere del tempo possa pregiudicare irrimediabilmente l’effettività della giurisdizione espressa con la sentenza di condanna (Sez. U., n. 12878 del 29/01/2003, De Luca).
Un reato da parte della Pubblica accusa.
Si tratta di un’esigenza funzionale alla ineludibile necessità di un’interpretazione della norma che tenga anche conto dei diversi interessi coinvolti.
È diffuso nella giurisprudenza di legittimità il principio per cui anche la funzione “cautelare” del sequestro, strumentale rispetto, non è sganciata dai principi di adeguatezza e proporzionalità.
Il principio di proporzione, certamente ancorato, cfr., Sez. 3, n. 42178 del 29/09/2009, Spini, Rv. 245172), che dal sistema della CEDU.
In tal senso è condivisibile quanto del cd. test di proporzionalità.
Il principio in esame è inoltre capace di fungere da guida per lo sviluppo futuro della materia, in diversi ambiti.
Si giustifica, dunque, il senso dell’affermazione giurisprudenziale secondo cui ciò che deve essere verificato.
Il Giudice non deve limitarsi a “prendere atto l’integralità dei presupposti che legittimano il sequestro.
Il dovere d’accertare la sussistenza del fumus commissi delicti, pur ricondotto ad un’ipotesi ascrivibile alla “realtà effettuale” e non a quella “virtuale”.
Il fumus richiesto commesso.
In tal senso si comprende il principio per cui, con particolare riferimentoria.
Scarica la Sentenza della Cassazione Penale 9776 dell’11.03.2020.









