Lotteria degli scontrini : ok del Garante privacy

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Pubblichiamo l’articolo del 3.03.2020 dal titorità Garante per la protezione dei dati personali.

Via libera del Garante per la privacy alla “lotteria degli scontrini”. Risolte le criticità legate alla riservatezza dei partecipanti, l’Auto d’intesa con l’Agenzia delle entrate, che disciplina la lotteria.

Il provvedimento per la lotteria degli scontrini.

Tra i numerosi profili approfonditi, particolare attenzione è stata posta sull’utilizzo del codice lotteria (in alternativa al codice fiscale): una misura ritenuta efficace per la tutela dei consumatori a fronte di una raccolta massiva e su larga scala di dati presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, l’Agenzia delle entrate, e, per come è organizzata la lotteria, anche presso gli esercenti.

Il codice lotteria, pseudonimo del codice fiscale, consente infatti di rendere le informazioni raccolte non riconducibili al singolo individuo senza informazioni aggiuntive e permette al consumatore di non fornire all’esercente il codice fiscale, da cui sono ricavabili anche informazioni su sesso, data e luogo di nascita, non necessarie per partecipare al concorso.

Nell’auto che il concorso a premi comporta.

Per partecipare alla lotteria il consumato cartaceo o elettronico (ad es., codice a barre).

Il codice, ottenutore potrà generare più codici lotteria, tutti ugualmente validi ai fini del concorso.

L’Agenzia delle entrate estrapolerà i dati necessari dai singoli scontrini trasmessi dagli esercenti (partita iva e denominazione dell’esercente, numero dello scontrino, data e ora dell’acquisto di Sogei.

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli convertirà in biglietti virtuali della lotteria i dati degli scontrini che, a maggior tutela dei consumatore per attribuire e comunicare la vincita.

Tutte le operazioni eseguite saranno tracciate in appositi file di log, conservati per 24 mesi.

I dati potranno essere utilizzati solo ai fini della lotteria. Ogni ulteriore trattamento.

Il consumato.

Nella fase di prima applicazione, le prestazioni sanitarie e le fatture elettroniche non entreranno a far parte della lotteria, fino all’adozione di un successivo provvedimento il parere del Garante.

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