Data breach : ForensicsGroup scrive a Zoom

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Presunto data breach & Zoombombing.

Il dipartimento data breach & Zoombombing per avere delucidazioni su presunti:

furto di dati personali e vendita nel dark web;

Zoombombing, ovvero l’introduzione, durante le videoconferenze, di utenti terzi – non invitati – che agiscono per il solo fine di creare disturbo, disagi e interrompere il flusso comunicativo proiettando immagini pornografiche e/o di odio, minacce e/o insulti.

E in considerazione delle mutate esigenze lavorative connesse al diffondersi della pandemia Covid19 – ha chiesto alla Società Zoom Video Communications Inc.:

  1. di sapere se è stata attivata la procedura per la comunicazione ai sensi dell’art.34 del Regolamento meno, agli interessati di nazionalità italiana;
  2. in caso negativo, di voler provvedere, con massima celerità, alla suddetta comunicazione.

Inoltre, è statorità Garante italiana al duplice fine di:

  • valutare, se del caso, di notiziare quanton, ovvero:

– Do not make meetings or classrooms public. In Zoom, there are two options to make a meeting private: require a meeting password or use the waiting room feature and control the admittance of guests.

– Do not share a link to specific people.

– Manage screensharing options. In Zoom, change screensharing to “Host Only.”

– Ensure users are using the updated version of remote access/meeting applications. In January 2020, Zoom updated their software. In their security update, the teleconference software provider added passwords by default for meetings and disabled the ability to join.

– Lastly, ensure that your organization’s telework policy or guide addresses requirements for physical and information security.

  • Valutare di adottare specifiche iniziative di competenza come quella, già sperimentata in passato (Ue) 2016/679.
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