Esclusa la diffamazione se la foto è estranea all’articolo

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La diffamazione a mezzo stampa non si configura se viene pubblicata una  foto.

Tanto estraneo ai fatti di cui trattava l’articolo.

Il reato commesso (arg. ex Sez. 5, n. 8418 del 1992, Rv. 191929; Sez. 5, n.22850 del 29/04/2019, Rv. 275556).

In tema di diffamazione a mezzo stampa, nel caso in cui l’articolo pubblicatoli ed ogni altro particolare. (Sez. 5, n. 1478 del 27/11/1991 Rv. 189092).

Nell’utilizzazione dei mezzi di informazione, invero, fatti e notizie debbono essere riferiti con correttezza, e la valutazione di tale requisitoriche o d’archivio, etc. (Rv. 145281).

In tema di diffamazione, è compito che implichi valutazioni peculiari, anche negative sulla persona effigiata (Sez. 5, n.30664 del 19/06/2008 Rv. 240452).

Neppure può essere esclusa la portata “offensiva” dell’accostamento, per la natura “scenica” della stessa.

Infatti, trattasi di un’ immagine in cui risulta immortalatore.

Che la vicenda rappresentata, poi, si inserisca in realtà in un momento ci si deve riferire.

Proprio muovendo da quest’ultimo aspetto, stante l’assenza di offensività della pubblicazione.

In proposito, sminuendo la capacità dello stesso di sapersi orientare nella lettura e nell’analisi di tutti gli aspetti della pubblicazione di interesse.

Tale capacità deve cogliersi ancor più nel caso, come quello in esame, in cui la notizia risulta collocata all’interno del giornale, collocazione questa che presuppone appuntoli di prima pagina.

La Corte territografia.

Tuttavia, le pronunce della Corte che hanno fattore medio (Sez. 5, n. 10372 del 18/05/1999; Sez. 5, n.4298 del 19/11/2015).

Anzi, nelle pronunce suddette si dà conto narrativo.

Nel caso in esame, il letto della notizia.

Diversi e ulteriori indici, infatti, concorrono nello smentire tale associazione.

In particolare, il sottolo dell’articolo.

Anche con una mera una progressione visiva, che percorre una sequenza che va dal tito, può essere nel caso di specie escluso.

Scarica la Sentenza Corte di Cassazione Penale n.10967 del 1 aprile

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