Attenzione al ransomware. Il programma che prende “in ostaggio” il tuo dispositivo
L’emergenza sanitaria da Covid2019 – che porta molte più persone e per molto ransomware.
1. Cos’e’ il ransomware?
Il ransomware è un programma informatico dannoso (“malevolo”) che può “infettare” un dispositivo digitale (PC, tablet, smartphone, smart TV), bloccando l’accesso a tutti o ad alcuni dei suoi contenuti (foto (in inglese, “ransom”) da pagare per “liberarli”.
La richiesta di pagamento, altrimenti il blocco dei contenuti diventerà definitivo.
Ci sono due tipi principali di ransomware:
• i cryptor (che criptano i file contenuti nel dispositivo rendendoli inaccessibili);
• i blocker (che bloccano l’accesso al dispositivo infettato).
2. Come si diffonde?
Anche se in alcuni casi (non molto attraverso comunicazioni ricevute via e-mail, sms o sistemi di messaggistica che:
• sembrano apparentemente provenire da soggetti conosciuti e affidabili (ad esempio, corrieri espressi, gestori telefonici, pubbliche amministrazioni, ecc.), oppure da persone fidate (colleghi di lavoro, conoscenti);
• contengono allegati da aprire (spesso “con urgenza”), oppure link e banner da cliccare (per verificare informazioni o ricevere importanti avvisi), ovviamente collegati a software malevoli.
In altri casi, il ransomware può essere scaricato sul dispositivo quando l’utente:
• clicca link o banner pubblicitari su siti web (un canale molto dai siti per adulti) o social network;
• naviga su siti web creati ad hoc o “compromessi” da hacker per diventare veicolo del contagio ransomware.
Il ransomware può essere diffuso da malintenzionati anche attraverso software e app (giochi, utilità per il PC, persino falsi anti-virus), offerti gratuitamente per invogliare gli utenti al download e infettare così i loro dispositivi.
E’ bene ricordare che ogni dispositivo “infettatomaticamente ad altre persone messaggi contenenti link e allegati che diventano veicolo del ransomware.
3. Come difendersi?
La prima e più importante forma di difesa è la prudenza. Occorre evitare di aprire messaggi provenienti da soggetti sconosciuti o con i quali non si hanno rapporti (ad es. un operato.
Anche se i messaggi provengono da soggetti a noi noti, è comunque bene adottare alcune piccole accortezze. Ad esempio:
– non aprire mai allegati con estensioni “strane” (ad esempio, allegati con estensione “.exe” sono a rischio, perché potrebbero installare applicazioni di qualche tipo nel dispositivo);
– non scaricare software da siti sospetti (ad esempio, quelli che offrono gratuitamente prodotti che invece di solito);
– scaricare preferibilmente app e programmi da market ufficiali, i cui gestori effettuano controlli sui prodotti e dove è eventualmente possibile leggere i commenti di altri utenti che contengono avvisi sui potenziali rischi;
– se si usa un pc, si può passare la freccia del mouse su eventuali link o banner pubblicitari ricevuti via e-mail o presenti su siti web senza aprirli (così, in basso nella finestra del browser, si può vedere l’anteprima del link da aprire e verificare se corrisponde al link che si vede scritto nel messaggio: in caso non corrispondano, c’è ovviamente un rischio).
E’ inoltre utile:
• installare su tutti i dispositivi un antivirus con estensioni anti-malware;
• mantenere costantemente aggiornati il sistema operativo oltre che i software e le app che vengono utilizzati più spesso;
• utilizzare dei sistemi di backup che salvino (anche in maniera automeno fino all’ultimo salvataggio.
4. Come liberarsi dal ransomware?
Pagare il riscattori” potenzialmente soggetti a periodici attacchi ransomware.
La soluzione consigliata è quella di rivolgersi a tecnici specializzati capaci di sbloccare il dispositivo.
Un’alternativa efficace è quella di formattare il dispositivo: ma in questo del dispositivo, ecc.) o attacchi informatici che necessitano di interventi di ripristino.
E’ sempre consigliabile segnalare o denunciare l’attacco ransomware alla Polizia postale (https://www.garanteprivacy.it/home/diritti/come-agire-per-tutelare-i-tuoi-dati-personali.













