La Cassazione sulla continuazione nel reato

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Dalla sentenza della Corte di Cassazione in rassegna è possibile trarre alcuni interessanti principi in tema di continuazione nel reato.

Con il provvedimento della continuazione in sede esecutiva tra cinque sentenze.

Denuncia, in particolare, il difensore, la violazione di legge e il vizio della motivazione perché la difesa aveva richiesto parziale.

Alcuni episodi interessavano il soggetto allorché era minorenne.

Evidenziava che tra gli episodi di rapina commessi da minorenne decorrevano soltanto), perciò indicativi della unicità del disegno criminoso, a nulla rilevando la diversa collocazione spaziale o il differente atteggiarsi dei fatti solo perché commessi talvolta in solitudine e negli altri casi in concorso con soggetti diversi.

Gli Ermellini, nel ritenere fondato di determinazione estemporanea».

Ribadiscono, inoltre, l’orientamento esecutivo».

E ancora «l’elevato degli ulteriori indici rappresentati dalla similare tipologia, dalle singole causali e dalla contiguità spaziale».

La Corte ha precisatori della corrispondente continuazione parziale.

Ulteriore elemento attiene ai luoghi e ale vittime.

Secondo la Corte la diversità di vittime non costituisce affattolinea la distanza tra i luoghi.

Nel caso di specie, si trattava, in realtà, di comuni confinanti e, peraltro, facenti parte della Città metropolitana di Roma Capitale nonché tradizionalmente, per ragioni storno alla Capitale.

Scarica il testo della Cassazione penale n.11359 del 6.04.2020

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