Reato di esercizio abusivo della professione

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Nella sentenza in rassegna la Cassazione affronta un caso di reato esercizio della professione di commercialista.

Nel caso di specie, la condanna è stata confermata ricordando che integra il reato ne consegue ai fini della (persistente) irrilevanza scriminante del consenso del singolo destinatario della prestazione abusiva».

L’orientamento elaborazione di una precedente giurisprudenza di legittimità.

Tale è stata nella giurisprudenza della Corte l’affermazione della non rilevanza ai fini della configurabilità del reato di abusivo esercizio di una professione della distinzione tra i cc.dd. atti tipici della professione o atti riservati in via esclusiva a soggetti dotati di speciale abilitazione ed atti cc.dd. caratteristici o strumentalmente connessi ai primi ove compiuti in modo continuativo e professionale (Sez. 6, n. 49 del 08/10/2002, dep. 2003, Notaristefano, Rv. 223215).

Cassazione 12282 del 16.04.2020

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