Il trasferimento di valori richiede il dolo specifico: occorre quindi fornire la prova che l’intestazione sia finalizzata ad eludere la normativa in tema di prevenzione patrimoniale.
Con la sentenza scaricabile, gli Ermellini hanno accolto di valori, con fittizia attribuzione in suo favore anche di un immobile.
Il ricorso si fondava anche sulla violazione di legge per la mera apparenza della motivazione inerente l’elemento psicologico dei reati contestati.
La Suprema Corte ha annullato motivo di ricorso.
Giova preliminarmente rilevare che il ricorso per cassazione avverso le ordinanze emesse in materia di sequestro preventivo o probato).
In tema di intestazione fittizia di beni, il reato, occorre fornire la prova che l’intestazione sia finalizzata ad eludere la normativa in tema di prevenzione patrimoniale (Sez. 6, n. 49832 del 19/04/2018 – dep. 31/10/2018, Matarrelli, Rv. 274286).
Nel caso in questione, invece, ha ritenuto.
Conseguentemente, l’ordinanza impugnata è stata annullata con rinvio al Tribunale del riesame affinché valuti la sussistenza del fumus commissi delicti anche in relazione al dolo specifico richiesto.










