“Vi spiego cosa ha fatto l’ Anac durante la pandemia (e non solo)”
Interventorità Nazionale Anticorruzione
formiche.net – 26 maggio 2020
La risposta di Michele Corradino – presidente di sezione del Consiglio di Stato per la tutela dell’interesse pubblico”.
In un articolo pubblicatorità o persino la necessaria “sospensione delle funzioni” (sic).
Il prof. Cancrini, che conosco e stimo, può dare atto delle regole e di prevenzione della corruzione.
Tra poco più di un mese to così complesso.
Vorrei per questo in più occasioni espresso consenso da parte delle maggiori Associazioni di categoria.
In particolare, l’Anac:
• allo scopo di velocizzare le procedure, ha offertocolli di vigilanza collaborativa per supportare le amministrazioni nella gestione dell’emergenza anche al di là degli ordinari limiti imposti dalla normativa e dalle risorse disponibili;
• allo scopo di favorire interpretazioni omogenee e non paralizzanti, ha indicato nelle stazioni appaltanti;
• allo scopo di evitare un blocco degli appalti, ha trasmesso al Governo e al Parlamentolineando il rischio che la sospensione in via generale dei procedimenti amministrativi ivi prevista potesse comportare la paralisi ingiustificata delle gare e offrendo soluzioni normative praticabili per consentire una rapida ripresa dei procedimenti amministrativi interrotti o rallentati;
• allo scopo di fare chiarezza sulla sua posizione, ha espressamente precisato delle stesse;
• allo scopo di consentire alle Amministrazioni di concentrarsi sulle attività connesse all’emergenza sanitaria, ha sospeso praticamente tutti gli adempimenti previsti nei confronti dell’Auto dell’Anac;
• allo scopo di garantire liquidità immediata alle imprese, ha chiesto e al Governo con una segnalazione urgente di modificare la normativa primaria in modo da consentire alle amministrazioni i pagamenti infavore delle imprese dei Sal non ancora scaduti cioè dei pagamenti parziali peri lavori già effettuati ma non ancora saldabili.
Il Prof. Cancrini ci informa del fatto ha espresso pressoché unanime consenso su tale proposta, immaginando la possibilità di prevedere la norma a regime;
• allo scopo di rassicurare le stazioni appaltanti in ordine alla possibilità di utilizzare le procedure semplificate già previste dall’ordinamento un’apposita comunicazione sulle materie di sua competenza e da numerosi Governi nel mondo;
• allo scopo di aiutare concretamente la ripresa, ha messo a disposizione della comunità parte del proprio bilancio proponendo al Governo di utilizzare 40milioni di euro di cui disponeva in cassa per esonerare il sistema imprendito rilancio;
• allo scopo di garantire la legalità pure in questa fase, ha svoltorio;
• allo scopo di fronteggiare il rialzo ingiustificato a fornire indicazioni di benchmarking alle stazioni appaltanti;
• la stampa ha altresì fatto menzione dell’attività informale che membri dell’Anac, e in primis il suo presidente, stanno fornendo al Governo nella redazione delle norme di semplificazione del codice dei contratti pubblici.
A ciò va aggiunto, la propria attività senza alcuna soluzione di continuità e che una speciale assistenza è stata data alle Amministrazioni in prima linea nel fronteggiare le conseguenze della pandemia, anche senza formalità, anche via whatsapp, durante le fasi più concitate dell’emergenza per gli acquisti da compiere immediatamente e necessariamente per la tutela della vita delle persone.
Mentre molti discutevano in piena crisi sul cosa e come fare e sul come cambiare il codice dei contratti pubblici e le funzioni dell’Anac per rilanciare l’economia, nessuno in Auto per la tutela dell’interesse pubblico.
Forse, come sempre, poteva farsi di più ma negare quanto in corso sulla riforma del sistema che è necessaria ma che merita approfondimenti più costruttivi.











