Processo amministrativo da remoto : il Garante auspica una soluzione “interna”

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Processo amministrativo da remoto pur con qualche perplessità sulla soluzione adottata (Microsoft Teams) e l’auspicio per una soluzione interna che eviti il flusso transfrontaliero dei dati.

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Parere favorevole del Garante Privacy sullo schema di decreto che fissa le regole tecniche per l’attuazione del processo amministrativo telematico, come modalità di trattazione della causa, alternativa a quella unicamente scritta, durante l’emergenza Covid19, nel periodo che va dal 30 maggio al 31 luglio 2020.

Il Garante auspica però che, cessata l’emergenza, Consiglio di Stato il loro controllo.

Lo schema di decretolare, può essere chiesta dalle parti o disposta d’ufficio in qualsiasi udienza pubblica o camerale.

Il Garante ha ritenuto alle sole udienze con presenza dei difensori essendo invece le camere di consiglio decisorie svolte di norma in “audioconferenza”.

L’Auto controllo.

La disponibilità di software open source del tutto comparabili per affidabilità e accuratezza ai migliori prodotti industriali, offre il vantaggio di prestarsi a “implementazioni” direttamente su datacenter e reti della Giustizia amministrativa, o comunque su infrastrutture gestite collettivamente da o con altre Pa.

Tale soluzione eviterebbe in radice i rischi di flussi transfrontalieri interni o esterni all’Unione europea legati a soluzioni “cloud” di aziende extra-europee.

Il parere richiama inoltre l’attenzione del Consiglio di Statorizzati a partecipare.

L’Autoria anche quelli relativi ai dati sulla salute, genetici e biometrici.

Scarica il testo del parere.

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