Buoni spesa alimentare : trasparenza e tutela della riservatezza

Buoni spesa alimentare : il team di Forensics Group, lo scorso aprile in piena quarantena da Covid-19, aveva diffidato il comune di Gragnano (NA) per aver pubblicato, in chiaro, i dati personali (nella fattispecie dati identificativi) di coloro che avevano fatto richiesta di buono spesa alimentare straordinario istituito per far fronte alle conseguenze dell’emergenza.

Ritenevamo, infatti, che l’obbligo di trasparenza che impone la pubblicazione dei dati andasse sempre contemperato dal diritto alla riservatezza da coloro che ne facevano richiesta posto che quella informazione era in grado di fornire elementi informativi sullo stato del soggetto la cui pubblicazione è vietata.

L’ANAC è intervenuta in data 12 giugno 2020 con un proprio comunicato in cui ribadisce che le informazioni sui citati buoni spesa vanno pubblicate ma, sul fronte della tutela dei dati personali ha ribadito:

Si ricorda che è esclusa la pubblicazione dei dati identificativi  delle persone fisiche destinatarie dei provvedimenti in questione qualora da  tali dati sia possibile ricavare informazioni relative allo stato di salute  ovvero alla situazione di disagio economico degli interessati. I comuni, pertanto sono tenuti ad adottare tutti gli accorgimenti  idonei a tutelare il diritto alla riservatezza“.

Per la lettura integrale del provvedimento si fa rinvio al contenuto pubblicato sul sito dell’ANAC.

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