Cartella clinica tenuta male : di per sé non è sufficiente a provare il nesso di causalità in caso di errore sanitario e responsabilità medica.
ll rilievo della difetto in essere una condotta astrattamente idonea a provocare il danno.
Con la Sentenza scaricabile la Suprema Corte ha rigettato del danno iure hereditatis.
La sentenza, oggetto, neppure attraverso il criterio del più probabile che non, il nesso di derivazione causale tra la morte della paziente e le omissioni attribuite ai convenuti.
Riformava, quindi, la sentenza di prime cure, condannava gli appellanti al pagamento in esecuzione della sentenza di primo grado.
La rilevata incompletezza della cartella clinica, in sede di CTU, secondo l’orientamento” ricorrersi alle presunzioni.
Se è vero che il CTU non è stato nel collocare sui ricorrenti tale incertezza eziologica.
In primo luogo, occorre partire dalla premessa che nell’ambitore della prestazione professionale (Cass. 11/11/2019, n. 28992).
E quanto al proprio obbligo di diligenza.
Il rilievo della difetto in essere una condotta astrattamente idonea a provocare il danno (così Cass. 14/11/2019, n.29498).
L’attenzione va, dunque, focalizzata sulla condotta dei sanitari al fine di verificare se essa abbia avuto, se, al contrario, la condotta del sanitario fosse astrattamente inidonea a causarlo, non occorrerebbe alcuna ulteriore ricostruzione fattuale.
Nel caso di specie, dalle risultanze della CTU, si è potuto (Cass. 14/11/2019, n. 29498).
Scarica la Sentenza della Cassazione Civile n.14261 del 08 luglio 2020.
15 luglio 2020.










