Nella sentenza scaricabile la Suprema Corte, nel decidere sull’impugnazione di una pronuncia del Tribunale della libertà, ha affermato che ai fini della tutela della concorrenza è necessario il compimento di atti che, posti in essere nell’esercizio di un’attività commerciale, industriale o comunque produttiva, siano connotati da violenza o minaccia e idonei a contrastare od ostacolare la libertà di autodeterminazione dell’impresa concorrente
Scarica la Sentenza della Cassazione Penale n.19991 del 3 luglio 2020.
9 luglio 2020.










