Reati internazionali violenti : gli Stati membri devono riconoscere un indennizzo a tutte le vittime, anche a quelle residenti nel territo non può essere puramente simbolico.
Questo è, in sintesi, il principio espresso dalla Corte di Giustizia UE.
Nella sentenza Presidenza del Consiglio dei Ministri italiana (C-129/19), pronunciata il 16 luglio 2020, la Corte, riunita in Grande Sezione, ha dichiarato commesso.
In secondo luogo, la Corte ha statuito.
Nel caso di specie, nell’otto membro.
La somma di EUR 50 000 che gli auto essi si sono resi latitanti.
Nel febbraio del 2009, BV ha citato in conseguenza della mancata trasposizione, in tempo utile, da parte dell’Italia, della direttiva 2004/80.
Nel corso di tale procedimento, la Presidenza del Consiglio dei Ministri è stata condannata in primo grado a versare a BV la somma di EUR 90 000, ridotta in appello a EUR 50 000.
Chiamato membro a causa della trasposizione tardiva della direttiva 2004/80, nei confronti di vittime di reati intenzionali violenti che non si trovino in una situazione transfrontaliera.
Dall’altro, tale giudice nutriva un dubbio in ordine al carattere «equo ed adeguato», ai sensi della direttiva 2004/80, della somma forfettaria di EUR 4 800 prevista dalla normativa italiana per l’indennizzo delle vittime di violenza sessuale.
Per quanto dai singoli.
Nel caso di specie, tenutori degli Stati membri.
In esito le vittime che si trovano in una situazione transfrontaliera.
Dalle considerazioni che precedono la Corte ha dedotto commesso.
Di conseguenza, purché risultino soddisfatte le altre due suddette condizioni, un singolo ha diritto di cui trattasi.
Per quanto», tale disposizione riconosce agli Stati membri un margine di discrezionalità a tal fine.
Ciò nonostante, se è vero che tale indennizzo non deve necessariamente garantire un risto per tali vittime.
Secondo la Corte, l’indennizzo concesso alle vittime in forza di tale disposizione deve infatti compensare, in misura appropriata, le sofferenze alle quali esse sono state esposte.
A tale proposito tipo di violenza possa rivelarsi, alla luce delle circostanze di un caso particolare, manifestamente insufficiente.
Scarica la sentenza della CGUE nella causa C 129 19 del 16 luglio 2020
26 luglio 2020










