Violazione privacy Wind : dura sanzione del Garante

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Violazione privacy : l’Auto la compagnia telefonica Wind per plurime violazioni alla normativa in materia di privacy.

La compagnia era stata già destinataria di un provvedimento aggressive.

Il provvedimento vari punti di vista.

Le contestazioni

Le contestazioni mosse dal Garante possono riassumersi come segue:

  • illecita modalità di raccolta e revoca del consenso e opposizione al trattamento per finalità promozionali;
  • scarso Sul controllo della filiera;
  • violazioni all’obbligo di fornire adeguata informativa agli interessati;
  • pubblicazione dei dati in elenco anche contro volontà dell’interessato;
  • mancato dei principi di accountability e privacy by design.

Afferma il Garante che “è stata rilevata la mancanza di idonee misure tecniche e organizzative, dovendosi in alcuni casi aggiungere l’aggravante della preordinazione della condotta (nei casi relativi alla raccolta del consenso tramite app e tramite sotto presso i dealer) e dovendo altresì rilevare come, in più occasioni, la Società non sia stata in grado di dimostrare la conformità alle norme dei trattamenti posti in essere e l’efficacia delle misure adottate”.

Elementi valutati ai fini della sanzione

Il Garante ha valutato.

Di seguito gli elementi tenuti in considerazione:

  • l’ampia portata dei trattamenti,
  • la gravità delle violazioni rilevate
  • la durata significativa delle violazioni
  • il carattere doloso di alcune condotte
  • il carattere gravemente negligente di altri trattamenti
  • l’esistenza di un precedente provvedimento
  • la sussistenza di rilevanti vantaggi economici, attuali e potenziali

La sanzione applicata

La sanzione pecuniaria è rilevante ma non è tutto:

a. è stato un consenso tramite le app MyWind e My3;

b. analogo divieto per finalità di marketing, dei dati personali riferiti a soggetti di cui non sia in grado di documentare la raccolta di un idoneo consenso;

c. obbligo di a adozione di procedure idonee per assicurare un’effettiva applicazione del diritto di opposizione;

d. obbligo di adottare misure tecniche e organizzative idonee a realizzare un controllo effettivo sulla filiera del trattamento;

e. adozione di misure correttive idonee a risolvere i disallineamenti dei sistemi al fine di scongiurare la pubblicazione non autorizzata di dati personali negli elenchi telefonici pubblici;

f. obbligo di comunicare entro 30 giorni le iniziative adottate;

g. quasi 17 milioni di euro di sanzione amministrativa pecuniaria (16.729.600 per la precisione).

Conclusioni

Il provvedimento, i propri diritti.

Riteniamo che, sotto.

Soltanto:

  • da un lato negli ultimi due anni di campagna;
  • consentirebbe agli effettivi danneggiati da questa pratica commerciale di avere (anche in forma minima) un risto.

14 luglio 2020