Competenza territo che, in via decrescente, si presenta come il più grave fra quelli residui.
Con la sentenza scaricabile gli Ermellini si sono pronunciati sul conflitto dal G.u.p. del Tribunale di Bologna nel confronti del G.u.p. del Tribunale di Firenze.
Quest’ultimo – che procede per falso in attorità giudiziaria di Bologna.
Il G.u.p. fiorentino ha osservato Bologna.
Da tale impostazione ha dissentito il G.u.p. del Tribunale di Bologna, dinanzi al quale era nuovamente inscenata l’udienza preliminare.
Secondo il giudice bolognese, farebbe comunque stato ex artt. 476 e 482 cod. pen. più risalente, sarebbe stata comunque rilasciata da un ospedale fiorentino.
Preliminarmente la Cassazione ha dichiarato dei due giudici di celebrare l’udienza preliminare consegue una stasi processuale, che può essere superata solo con la decisione della Corte.
Nel merito con l’affermazione della competenza a procedere del G.u.p. del Tribunale di Bologna.
La Cassazione ha premesso che, per pacifica acquisizione giurisprudenziale, la competenza per territo idoneo a radicare la competenza stessa.
Ciò ribaditostante documentazione, il luogo di effettiva consumazione delle medesime falsità non possa che rimanere assolutamente indeterminabile.
I documenti, in tesi non genuini nella loro interezza, tali debbono considerarsi anche nella parte attestante il luogo di loro formazione; luogo non utile, di conseguenza, per l’individuazione del giudice territorialmente competente.
Ai fini di tale individuazione soccorre allora il principio, ripetutamente affermato che, in via decrescente, si presenta come il più grave fra quelli residui (Sez. 1, n. 35861 del 19/06/2019, confl. comp. in proc. Lo Verso, 276812-01; Sez. 2, n. 3850 del 21/10/2016, dep. 2017, Cassola, Rv. 269246- 01; Sez. 3, n. 49643 del 22/09/2015, Fede, Rv. 265549-01).
Scarica la Sentenza della Cassazione Penale n.23062 del 29 luglio 2020
4 agosto 2020.










