Accesso civico : no ai dati sulla salute che rendono identificabili le persone

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Dal sito del Garante per la protezione dei dati personali pubblichiamo il seguente articolo su accesso civico e dati sulla salute che rendono identificabili le persone.

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Accesso civico: no ai dati sulla salute che rendono identificabili le persone

Non si possono diffondere dati sulla salute che rendano anche indirettamente identificabili le persone. Lo ha ribadito richiesta.

Il giornalista aveva chiesto, domicilio, data delle diagnosi di infezione, numero ed esiti dei tamponi eseguiti per paziente e numero, distribuzione per Comune e dati relativi alle telefonate pervenute all’apposita struttura della Regione, da ultimo le persone prese in carico per infezione da Covid-19.

Pur riconoscendo l’“interesse conoscitivo” alla base della richiesta, la Regione, per evitare che le persone contagiate venissero identificate, aveva accordato l’accesso ad altri.

Il Garante ha ritenuto il Garante, poteva infatti consentire, in ragione dello scarso numero degli abitanti che caratterizza molti Comuni valdostani, di identificare i soggetti colpiti dal virus.

Il Garante ha peraltro ricordato anche dalle Linee guida dell’Anac in materia di accesso civico.

Leggi il provvedimento.

2 ottobre 2020

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