Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con l’informazione provvisoria n. 17/2020, anticipano i motivi della decisione sul criterio di calcolo dello spazio minimo disponibile al detenuto.
La nostra redazione aveva già scritto di pena.
Indirizzo che non aveva chiarito di quegli arredi.
Difatti, non sono mancate interpretazioni “singolari” sul tema quale ad esempio quella di un Giudice che per “soli” 28 centimetri quadrati in più, rispettoria/”>Vds. nostro articolo al seguente link).
Per avere un indirizzo univoco e risoluto a castello e non quello singolo).
La Corte avrebbe dovutori compensativi avrebbero inciso quando lo spazio pro capite era compreso tra i tre e i quattro metri quadrati (Vds. nostro precedente articolo al seguente link).
Con l’informazione provvisoria n.ro 17/2020 le Sezioni unite anticipano la decisione affermando che nel valutare lo spazio minimo di tre metri quadrati si deve avere riguardo alla superficie che assicura il normale movimento, vanno detratti gli arredi tendenzialmente fissi al suolo, tra cui rientrano i letti “a castello”.
Pur riservandoci di leggere le motivazioni della sentenza, possiamo già affermare che tale indirizzo, anche alla luce della mancanza di certezza in altre norme di riferimento per i Giudici interessati alla questione.
Forniremo un aggiornamento alla lettura integrale della sentenza.
SezUnPenali_informazione_17_2020
2 ottobre 2020.










