Quando Facebook smaschera una frode assicurativa

0
406

Nella sentenza scaricabile, gli Ermellini, rigettando il ricorso con condanna al pagamento il profilo Facebook del ricorrente per smascherare la frode assicurativa realizzata in concorso.

Il ricorso muove contro la sentenza della Corte di appello di Trieste, che aveva confermatociclo, mentre in realtà le lesioni alla persona e i danni al mezzo erano conseguenza di una caduta verificatasi lo stesso giorno nel corso di una gara ciclistica.

Secondo la Suprema Corte, nel caso in esame non si rinvengono manifeste illogicità nel ragionamento.

Per ritenere verosimile che il complice fosse all’oscuro delle lesioni già riportate dal ricorrente, si doveva supporre che quest’ultimo, reduce da una corsa ciclistica poche ore prima nel quale aveva riportato.

Correttamente, pertanto alla condanna per frode assicurativa.

Ai sensi dell’art.616 cod. proc. pen., con il provvedimento a favore della Cassa delle ammende.

Scarica la Sentenza della Cassazione Penale n.34496 del 3 dicembre 2020

8 dicembre 2020

Segui e condividi i nostri contenuti anche sui social network...