Dal sito del Garante Privacy – Brexit
Roma 7 dicembre 2020
Dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito di ” Brexit “.
Quali sono le conseguenze in termini di protezione dati?
Per quanto e Unione europea.
Tale accordo prevede, tra l’altro, che il Regno Unito europeo sulla protezione dei dati per un ulteriore periodo di massimo 6 mesi (quindi fino al 30 giugno 2021).
Di conseguenza, in questo di dati verso un paese terzo.
Nel frattempo la Commissione europea e il Governo UK si sono impegnati, sempre in base all’Accordo, a lavorare su reciproche decisioni di adeguatezza che consentano di proseguire i flussi di dati senza interruzioni, anche successivamente al periodo transito.
Se così non fosse, si applicheranno tutte le disposizioni del Capo V del GDPR, che richiedono l’esistenza di garanzie adeguate (clausole contrattuali tipo, norme vincolanti d’impresa, accordi amministrativi, certificazioni, codici di condotta) per trasferire dati dall’Ue (più esattamente dal SEE, lo spazio economico europeo) verso un Paese terzo non adeguato restrittivo.
Per quantop shop) che disciplina questi contenziosi fra i paesi del SEE.
In sostanza, le imprese con sede nel Regno Unito europeo.
Dopo la Brexit, per poter continuare a godere dei benefici dello sportello unico, dovrebbero infatti individuare un nuovo stabilimento membro del SEE.
In ogni caso, dal 1° gennaio 2021 i tito che siano soggetti all’applicazione del GDPR ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 2, sono tenuti a designare un “rappresentante” nel SEE a norma dell’articolo 27 sempre del GDPR.
Tale rappresentante può essere contattato del GDPR.
Resta sempre ferma la possibilità per gli interessati che si trovano all’interno nostro Paese – ed i cui dati sono trattati per l’offerta di beni e servizi o per il monito – di rivolgersi al Garante Privacy per la tutela dei loro diritti.
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