Prova scientifica e libero convincimento al Forensic Virtual Summit

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Pubblichiamo il testo .

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Buongiorno a tutti.

Consentitemi innanzitutto.

Grazie a Karen Giacomello per tutto Forensic Virtual Summit.

Saluto che ha proprio nella prova scientifica uno dei temi, non l’unico, su cui incentra il proprio interesse.

Cosa si intende per prova scientifica 

Venendo adesso alla tua domanda, anche perché il tempo è tiranno, definiamo sinteticamente la prova scientifica.

Possiamo definire innanzitutto.

Sotto all’interno del processo.

Questa suddivisione, cioè tra legge scientifica e meto tempo per l’eventuale applicazione nel processo.

Cosa diversa è invece un meto del processo.

In concreto e lo rende disponibile al giudice.

Questodo scientifico e accerta una conseguenza con una certa probabilità.

Già questodo scientifico tradizionale che si fonda sul criterio della replicabilità e sulla possibilità di osservare conseguenze uguali al verificarsi dei medesimi presupposti.

Ulteriore elemento del processo penale la prova scientifica assuma un ruolo che la rende spesso protagonista.

La prova scientifica è molto utilizzata all’interno del processo civile e, in misura minore e con diversi presupposti, anche all’interno del processo amministrativo, del processo tributario e del processo contabile.

Quali soggetti interagiscono nella formazione della prova scientifica

In maniera molto.

In particolare, soffermandoci innanzitutto sul codice di procedura penale, noi troviamo le figure del consulente di parte o comunque del “consulente” in generale che è di parte cioè è attivabile dal Pubblico Ministero o dalla difesa ovvero dalla parte civile.

La stessa figura di esperto”.

È importante evidenziare come nel processo penale i consulenti siano liberamente attivabili dalle parti mentre il perito dal giudice e su suo impulso.

Sempre nel processo penale, abbiamo un ruolo importante da parte della polizia giudiziaria che, a certe condizioni e in certe condizioni, pone in essere degli accertamenti ai quali, in qualche modo, talvolta viene dato e il valore di prova scientifica.

A questa tematica si deve, ad esempio, tutto di attenzione.

Molto della polizia giudiziaria.

Un po’ diversa invece, invece, è l’impostazione del processo civile in cui le parti possono sicuramente servirsi di consulenti anche per introdurre una loro domanda (si pensi al caso della consulenza tecnica preventiva) oppure possono servirsi di esito di valutazione di consulenti per introdurre supportare le proprie domande.

Tuttavia, il ruolo il dominus della prova scientifica all’interno del processo civile è sempre del giudice che agisce attraverso il ruolo del consulente tecnico d’ufficio (il cosiddetto c.t.u.) alla cui nomina consegue la possibilità delle parti di nominare propri consulenti di parte.

In questo all’interno di linee che dipendono dalle scelte del giudice.

Il grado di affidabilità della prova scientifica: la qualità degli esperti

Il tema dell’affidabilità della prova scientifica si affronta spesso all’interno di un processo sia esso penale che civile o di altra natura. Molto.

Sotto tra consulente e consulente.

Mi spiego meglio.

C’è stato.

Se l’elaborato.

E’ singolare che questo.

Quando l’estensore era un consulente o un perito.

Il modello USA è, per esempio, molto diverso.

In quel contesto, in termini di preparazione e di esperienza, a svolgere quell’incarico.

In Italia, però, non esiste una normativa precisa che delinea chi può accedere a determinate ruoli.

Quando si dice, ad esempio, che un soggettore che cosa vuol dire, chi lo valuta?

Ovviamente non mi riferisco al medico o all’avvocato che non possono essere tali se non hanno alle spalle un percorso di studi e di abilitazioni.

L’assenza di una normativa specifica e di una disciplina stringente che individui i presupposti affinché un soggetto concerne le parti private ma anche la stessa parte pubblica, la parte stessa si sceglie il consulente non in base alla sua competenza, purtroppo, ma in relazione alla sua disponibilità a supportare una tesi precostituita.

Spiace dirlo questo ma purtroppo si verifica.

Il grado di affidabilità della prova scientifica: i protocolli scientifici

Proprio per arginare al fenomeno appena visto.

Il che vuol dire che si ritiene superato sia il “professorone” di turno.

Quella prova scientifica assurge a un ruolo importante e ha in sé e degli elementi di affidabilità in quantocolli scientifici universalmente riconosciuti.

Questo.

Ma i proto di analisi successiva.

Ho fatto o del consulente trovano la loro formazione.

Mettere a disposizione di un luminare del DNA, nella fase finale della prova scientifica, un campione o un reperto a monte.

Ecco che quindi rilevano i protocolli scientifici operativi e la necessità di verbalizzare e di documentare tutta la filiera che sta anche a monte della formazione della prova scientifica affinché si possa dire che tutti gli elementi siano stati assicurati secondo degli standard e procedure universalmente riconosciute o comunque riconosciute dalla maggioranza della comunità internazionale scientifica come i migliori.

Le cosiddette “best practice”.

Il principio del libero convincimentorum 

L’evoluzione del concetto con la prova scientifica.

Partiamo da un presuppostoricamente non recentissima perché ormai parliamo di oltre un decennio) in base alla quale assistiamo al proliferare di un interesse delle cronache e dei mass-media ai fatti processuali.

Ormai la cronaca giudiziaria è divenuta una parte importante dei palinsesti televisivi ed assume sovente dei connotati di spettacolarizzazione.

Assistiamo al proliferare di una serie di soggetti che si Interessano, più o meno in maniera qualificata, al tema della prova scientifica.

Ecco che in quest’ottica sentiamo sempre più spesso parlare di figure che non esistono nel nostro codice.

E quindi il testimone diventa “super testimone”, il consulente diventa “super consulente” e la prova diventa “prova regina”.

Questo emozionale a quello dell’applicazione del rigore scientifico o dei principi giuridici.

Detto dei periti”.

Capite bene che questa definizione ha e aveva dei limiti fortissimi perché non si comprende per quale ragione un giudice, che non conosce di una certa materia e per tale ragione nomina un perito dei periti.

Non è possibile.

Ma non è neppure possibile che la funzione giurisdizionale venga affidata alla prova scientifica il che vorrebbe dire che le sorti di un processo non sarebbero in mano al giudice e alla dinamica delle parti ma sarebbero in mano a un soggetto.

Ecco allora che, fermo restando il ruolo della scienza e quindi della prova scientifica il giudice rimane “dominus” della scena attraverso l’obbligo di motivare il perché ha aderito concludendo in maniera diversa.

Ecco, quindi, che to.

Tuttorno alla motivazione e quindi alla motivazione con cui il giudice sposa o disattende una determinata conclusione.

Ma la prova scientifica non supera e non contrasta con il principio del libero convincimento del giudice.

Necessariamente la prova scientifica può condizionare fortemente ma pur avendo un ruolo importante all’interno del processo rappresenta soltanto del giudice.

Veniamo quindi al discrimine dell’applicazione del principio di questo vale a dire come arriva il giudice a decidere e matura la sua convinzione.

Nel processo penale ad esempio, si parla di un processo che deve portare alla conclusione dell’esistenza di una colpevolezza oltre il ragionevole dubbio.

Nel processo civile, la conclusione deve riuscire a dimostrare a che livello due fatti sono intimamente connessi da un nesso di causalità e qui si parla spesso di principi come la regola del “più probabile che non” e su quella della “prevalenza relativa”..

Nuove frontiere della prova scientifica: la revisione del processo

Abbiamo parlato ad allora.

Ecco, quindi, che la prova scientifica nella sua componente che abbiamo definito quelli penali.

Vale a dire la possibilità di analizzare a posteriori e successivamente un fatto alla luce di queste nuove conoscenze. 

Ma attenzione perché anche qui i paletti sono molteplici: non solo sono definiti dalla legge ma sono anche integrati dalla giurisprudenza della Corte di cassazione e sono rigorosi.

E’ importante, in questi casi, distinguere tra metodi realmente innovativi.

Cioè il concetto per una revisione penale.

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Grazie a tutti per l’attenzione e buon proseguimento dei lavori.

21 gennaio 2021

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