“ Spazio minimo individuale ” a disposizione del detenuto al vaglio delle Sezioni Unite

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Le Sezioni Unite penali della Corte di Cassazioni affrontato del 4 dicembre scorso).

Le Sezioni unite sono intervenute a seguito indirizzi non uniformi.

Sino a quel momento nella cella”. 

La vicenda origina dal Ricorso in Cassazione presentato in suo favore la somma di euro 4.568,00.

Il Magistrato che la detenzione in alcune Case Circondariali (Pianosa, Palmi, Reggio Calabria, Carinola, Napoli Poggioreale e Larino, per un periodo di 4.571 giorni) si era svolta in condizioni tali da violare l’art. 3 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali come interpretata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. 

Le Sezioni unite, nell’Udienza del 24 settembre 2020, deliberavano:

  • Che il riconoscimento l’art. 3 della Convenzione. 

Tali fattoilette, nelle cattive condizioni sanitarie e igieniche..”.

  • Che nella prospettiva della violazione dell’art. 3 CEDU “..non è richiesta la contestuale presenza di tutti i fatto penitenziario”;
  • Che se lo spazio individuale in una cella collettiva è statori differenti”; 

per concludere l’iter argomentativo con l’affermazione del seguente principio di diritto: 

i fattori compensativi, unitamente ad altri di carattere negativo, concorrono alla valutazione unitaria delle condizioni di detenzione richiesta in relazione all’istanza presentata ai sensi dell’art. 35-ter ord. pen.”.

Cass. Sez. Unite – Sentenza 19.02.2021

23 febbraio 2021

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