Nella sentenza del 3 febbraio 2021, la Suprema Corte, disattendendo il ricorso, ha chiarito pubblico.
Il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Salerno ha ordinato ad una fattispecie di falsità in consulenza tecnica espletata su incarico del PM e non del giudice.
Non è, infatti, giuridicamente configurabile l’ipotesi di falsa perizia di cui all’art.373 cod. pen. bensì il diverso reato da un consulente del Pubblico Ministero, funzione nel caso di specie effettivamente espletata dalla ricorrente.
Il principio affermato dal giudice (per tutte v. Sez. 5, n. 18521 del 13/01/2020, Primerano, Rv. 279046).
Corretta, dunque, è stata la diversa qualificazione giuridica del fatto data dal giudice e ciò è sufficiente a sancire la manifesta infondatezza delle doglianze formulate al riguardo.
Scarica la sentenza della Cassazione penale n.4287 del 3 febbraio 2021
5 febbraio 2021










