Nella sentenza del 15 febbraio scorso, la Suprema Corte, rigettando il ricorso, ribadisce il Suo ruolo sulla valutazione della prova scientifica , ovvero che : la Cassazione non deve stabilire la maggiore o minore attendibilità scientifica delle acquisizioni esaminate dal giudice di merito e, quindi, se la tesi accolta sia esatta ma solo se la spiegazione fornita sia razionale e logica.
La Suprema Corete, infatti, non è giudice delle acquisizioni tecnico-scientifiche, essendo solo chiamata a valutare la correttezza meto.
Ne deriva che il giudice di legittimità non può operare una differente valutazione degli esiti della prova suddetta, trattandosi di un accertamento
La Corte di appello di Salerno ha confermato in base agli esami eseguiti.
I ricorrenti, nel ricorso, si sono limitati ad insistere sui dubbi insinuati dai loro tecnici, rinviando genericamente ai loro pareri, senza indicare con precisione, i dati probato intestinale.
Tuttavia, in tema di prova scientifica , la Cassazione non deve stabilire la maggiore o minore attendibilità scientifica delle acquisizioni esaminate dal giudice di merito e, quindi, se la tesi accolta sia esatta ma solo se la spiegazione fornita sia razionale e logica.
Essa, infatti, non è giudice delle acquisizioni tecnico-scientifiche, essendo solo chiamata a valutare la correttezza meto.
Ne deriva che il giudice di legittimità non può operare una differente valutazione degli esiti della prova suddetta, trattandosi di un accertamento (Sez. 1, n. 58465 del 10/10/2018 ud. – dep. 28/12/2018, Rv. 276151 – 01).
Da tali premesse deriva l’esaustività e non manifesta illogicità della motivazione sul puntorio.
Gli ermellini, dunque, hanno concluso per il rigetto del ricorso.
scarica la sentenza della Cassazione Penale n. 5806 del 15 febbraio 2021
17 febbraio 2021










