Segnaliamo le conclusioni dell’Avv. Generale, in merito alle cause riunite C-357/19 e C-547/19, relative alla domanda di pronuncia pregiudiziale promossa dall’Alta Corte di cassazione e di giustizia rumena in tema di indipendenza dei giudici .
Le conclusioni dell’Avvocato organo giurisdizionale rumeno e concernenti il principio di indipendenza dei giudici e alle questioni concernenti la tutela degli interessi finanziari dell’Unione.
Le conclusioni evidenziano i seguenti aspetti:
- il secondo comma dell’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, concernente il diritto dell’Unione, non osta a che un giudice costituzionale dichiari che i collegi giudicanti all’interno dell’organo giurisdizionale supremo nazionale siano privi di indipendenza e non siano stati istituiti conformemente alla legge, in forza dell’applicazione di una norma nazionale tutelata dai diritti costituzionali;
- le norme del Trattato a un giudice imparziale, che crei le condizioni per consentire che siano proposti ricorsi straordinari avverso sentenze de finitive;
- il secondo comma dell’art. 47 della Carta e l’art. 19, par. 1, secondo comma del Trattato all’adozione di una decisione da parte di un giudice costituzionale nazionale che si pronunci sulla legittimità della composizione dei collegi giudicanti dell’organo giurisdizionale supremo nazionale, anche se ciò comporta la possibilità di presentare ricorsi straordinari avverso sentenze definitive.
Per maggiori approfondimenti si fa rinvio ai seguenti link:
https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2021-03/cp210033it.pdf
12 marzo 2021










