Direct marketing , Garante: il diritto

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Direct marketing, Garante: il diritto

Dal sitorità Garante per la protezione dei dati personali

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Il diritto. E i meccanismi di ricezione delle loro istanze devono essere efficienti e presidiati.

È il principio ribadito di adottare le misure organizzative necessarie per fornire una risposta immediata a chi si oppone al direct marketing .

Alla società è stato dei dati senza consenso e per le violazioni riscontrate è stata inflitta una sanzione di 30.000 euro.

Il procedimento da due reclami con i quali si lamentava la ricezione di email promozionali inviate dalla società, senza consenso e nonostante l’opposizione dei destinatari manifestata via pec.

I reclamanti segnalavano inoltre l’impossibilità di interrompere gli invii tramite il tasto unsubscribe pure presente nelle email e l’assoluta mancanza di riscontro alle loro richieste di esercizio dei diritti.

La società si era difesa sostenendo che il mancato web.

Giustificazioni insufficienti secondo il Garante. Dall’esame delle email ricevute dai reclamanti, alcune delle quali risalenti anche al 2018 è emerso infatti che l’unico modo di individuare in maniera certa un canale di comunicazione era l’indirizzo pec, rinvenibile nei pubblici registri.

Infine, il tasto a ricevere i messaggi indesiderati.

Il Garante ha quindi ritenutoraggio della casella di posta  pec, hanno reso impossibile ai reclamanti di esercitare i propri diritti, comportando  l’invio di comunicazioni promozionali anche in presenza di una espressa opposizione.

28 aprile 2021

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