Nuovo (ennesimo) DDL per intervento in materia di D.Lgs 231/2001

Si allarga il panorama dei disegni di legge che, con maggiore o minore possibilità di arrivare ad approvazione, si prefiggono di introdurre nuovi reati presupposto nel D.Lgs. 231/2001 .

Lo scorso 13.01.2022 è stata presentata, alla Camera dei Deputati, la proposta di legge n. 3443 contenente “Modifiche agli articoli 604-bis del codice penale e 2 del decreto- legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, nonché introduzione dell’articolo 25-terdecies.1 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di repressione della propaganda fondata sull’esaltazione dei metodi eversivi dell’ordinamento democratico propri dell’ideologia fascista o nazifascista”.

La ragione del progetto di legge viene spiegata proprio dalla recrudescenza di episodi violenti e aggressivi aventi una matrice di carattere nazifascista.

La proposta prevede, anzitutto, la modifica dell’art. 604-bis c.p. (Propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa), con l’introduzione, al primo comma, di un’ulteriore condotta discriminatoria penalmente rilevante, ossia quella posta in essere “mediante l’esaltazione dei metodi eversivi dell’ordinamento democratico propri dell’ideologia fascista o nazifascista”.

E’, altresì, prevista l’introduzione, al secondo comma, di una circostanza aggravante specifica per chi commetta i fatti previsti dal primo comma mediante l’utilizzo di strumenti informatici o telematici.

Per quanto concerne la responsabilità degli enti, la proposta di legge prevede l’introduzione di un’ulteriore causa di responsabilità amministrativa derivante da reato, in base all’introduzione dell’art. 25-terdecies.1 all’interno del D. Lgs. n. 231/2001.

Il reato presupposto sarebbe quello delineato dalla fattispecie di cui all’art. 604-bis c.p., così come modificata dalla stessa proposta di legge.

Infine, il terzo comma dell’articolo di possibile introduzione, prevede una circostanza aggravante qualora l’ente o una sua unità organizzativa sia permanentemente impiegato al fine di perpetrare o favorire la commissione dei delitti ex art. 604-bis c.p.

Il disegno di legge in questione si aggiunge ai quattro che giacciono, praticamente senza alcuna attività, presso le rispettive Camere:

. C-1853, Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di bonifica di siti contaminati, nonché al codice penale e al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di reati ambientali;

. S-726, Modifica al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di responsabilità amministrativa delle società di capitali, cooperative e consortili;

. C-818, Modifiche al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e altre disposizioni, in materia di organismi di vigilanza degli enti e di responsabilità per illecito amministrativo dipendente da reato degli enti, delle banche, delle società di intermediazione finanziaria e delle imprese di assicurazione;

. C-536, Modifiche al codice penale, alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, e al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di delitti riguardanti le specie di fauna e flora protette.

26 marzo 2022

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